Secondigliano, sparano a 5 minorenni: la firma è quella della camorra

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UPDATE! ORE 16.00:
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha emesso una nota sul criminale agguato avvenuto a Secondigliano. In cui esprimere: "La ferma condanna dei nuovi episodi di efferata violenza e di pesante intimidazione della criminalità organizzata, ha apprezzato l'impegno concreto delle forze dello Stato e delle istituzioni per individuare i responsabili e riaffermare il principio della legalità".

UPDATE! ORE 11.30:
SkyTg24 afferma che l'episodio potrebbe non essere collegato alla Camorra. Gli spari non volevano uccidere. Somigliavano di più ad un avvertimento un'intimidazione o nei confronti del proprietario del locale o nei riguardi di uno o più "scugnizzi". E' emersa l'ipotesi di una vendetta a seguito di una rissa avvenuta tra adolescenti qualche giorno prima nei pressi del centro commerciale di Casorio.

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L'altra notte a Secondigliano, un quartiere di Napoli, cinque minorenni (di 12, 13, 14 e, due di loro, 16 anni) sono stati feriti a colpi d'arma da fuoco davanti a una sala giochi, da tutti conosciuta come sala da gioco Zanzi. Una sparatoria che sembra più un avvertimento ai parenti delle vittime che un regolamento di conti.

Un'avvertimento nei confronti dei parenti delle vittime o dello stesso gestore del locale (tre dei feriti sono suoi nipoti). A sparare quattro o sei uomini visti fuggire a bordo di due moto di grossa cilindrata da alcuni testimoni, scrive Repubblica. L'ipotesi più accreditata è quella di un agguato di matrice camorristica vista la quantità di colpi sparati (circa 40 i proiettili trovti per terra) e le modalità del raid. Il locale ha ora la saracinesca abbassata, chiuso, sotto sequestro.

Durante l'inchiesta gli agenti della polizia hanno fatto degli accertamenti sulle famiglie dei cinque feriti. Secondo quanto si è appreso, i minori sarebbero sconosciuti alle forze dell'ordine anche se figli di pregiudicati (insomma figli d'arte), piccoli rapinatori e spacciatori di droga. "La droga dunque, scrive Corriere, tutto Secondigliano gira intorno alla droga. Cocaina, ecstasy, kobret e altre porcherie chimiche, hashis e erba. Si ammazzano per questo".

Difficile pensare che volessero gambizzare i ragazzi, perchè nessuno è stato preso in pieno, insomma ai cinque è andata bene. E le testimonianze degli scugnizzi, descritti da Corriere come ragazzi dallo sguardi da duri e dalla evidente sfrontatezza, raggelano.Sembrano quasi orgogliosi di essere stati vittime, sono vivi per miracolo ne fanno un momento di gloria. "Non ho avuto paura. Ora dirò ai miei compagni com'è farsi sparare", riporta Corriere.

Quasi una scena del film Gomorra scrive Vita di un Io, quest'episodio pone drammaticamente il problema irrisolto della sicurezza scrive Mio fratello è figlio unico, mentre Viva la vida afferma che con l'episodio: "La camorra, quella vera, quella degli agguati e delle uccisioni a sangue fredo, non c'entra un bel niente".

Intanto la polemica sulla sicurezza a Napoli divampa.

Foto Ansa

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