Caso Eluana Englaro, continuano le polemiche

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di Don Paolo Padrini

Si apre un nuovo fronte nella questione delicatissima che coinvolge Eluana Englaro, i suoi famigliari ma inesorabilmente anche tutta l'opinione pubblica, insieme ai media.

Oggi, in un articolo apparso sul quotidiano Avvenire, il Presidente del Consiglio superiore della Sanità, Franco Cuccurullo, ha dichiarato che il "caso Englaro" ri configura come eutanasia.

Una dichiarazione senza dubbio forte, che lascerà strascichi anche polemici nel dibattito mediatico già acceso in questi giorni.

Si tratta di eutanasia - dichiara il Presidente ad Avvenire - perché la morte di Eluana sarebbe causata dalla sospensione di idratazio ne e alimentazione, non dalla patologia di base dalla quale è affetta. Vede, io faccio due esem pi: un paziente cui si interrompe un trattamen to terapeutico o quello cui si toglie il sostegno alle funzioni vitali. Il primo caso è per esempio una persona affetta da una malattia tumorale al lo stadio terminale. Io posso interrompere una chemioterapia che sottopone il paziente a ulte riori sofferenze senza migliorarne le condizio ni. In questo caso la morte che sopraggiunge è una conseguenza diretta della malattia da cui è affetto il paziente. Viceversa – è il secondo caso – se a un paziente io sospendo l’idratazione e l’a limentazione non muore per la sua malattia, ma muore di sete e di fame. Non è la malattia che lo fa morire, il de cesso non è conse guenza diretta della patologia che lo af fligge. Muore per disidratazione.

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