Clochard dato alle fiamme: arrestati quattro giovani: "Dovevi vederlo tra le fiamme, che scaldata gli abbiamo dato"

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Andrea Severi è un clochard di 44 anni di origini tarantine. E' il senzatetto che lo scorso 10 novembre venne dato alle fiamme con della benzina mentre dormiva su una panchina a Rimini. Andrea fu salvato grazie all'intervento di una ragazza che, passando nelle vicinanze, chiamò immediatamente i soccorsi. Ricoverato in gravi condizioni presso il Centro grandi ustionati di Padova con ustioni di secondo e terzo grado, è in lento miglioramento.

A compiere il vergognoso gesto quattro giovani riminesi. Quattro bulletti, di buona famiglia, hanno ammesso dopo ore di interrogatorio le loro responsabilità. L'episodio non può che essere giudicato preoccupante. Soprattutto perchè è stato eseguito con una leggerezza disarmante: "Lo abbiamo fatto per divertimento", dichiarano gli stessi artefici.

Scrive RomagnaOggi che il Pm Davide Ercolani che ha condotto le indagini ha escluso i moventi di stampo razziale o politico.  Semplice violenza gratuita. 

Dalle indagini trapela anche che dalle intercettazioni telefoniche effettuate i quattro avrebbero scherzato tra di loro mentre leggevano i giornali che riportavano la notizia del gesto, e si sarebbero anche vantati. Scrive Corriere: "Dovevi vederlo il barbone dentro al fuoco...". E giù una bestemmia. "Gli ho buttato addosso tutta la benzina che avevo. Lui non fiatava, dormiva".

E proprio il loro ego, la loro convinzione di aver fatto un gesto "eroico" li ha incastrati. Grazie all'aiuto di un testimone, che frequnentava il loro stesso bar, gli inquirenti hanno fin da subito intrapreso la pista buona. L'uomo, scrive Corriere, li aveva sentiti :"Immaginare, programmare e quindi vantarsi "di aver bruciato un barbone". Il resto l'hanno fatto le intercettazioni telefoniche e le cimici messe nelle auto di alcuni di loro".

Ora i quattro sono in carcere.

Foto di Indicius

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