Erba, colpi di scena in aula: i dubbi di Azouz sui killer e le nuove dichiarazioni di Olindo: "Siamo innocenti, proviamo dolore per le vittime"

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UPDATE! ORE 18,00:
Era nell'aria fin da stamattina, Rosa Bazzi e Olindo Romano sono stati condannati all'ergastolo e a tre anni di isolamente diurno oltre al pagamento delle spese processuali. Sono state quindi accolte tutte le richieste fatte dall'accusa per i coniugi Romano, accusati della strage di Erba in cui nel dicembre 2006 morirono quattro persone, tra cui un bimbo di due anni.

Dopo sette ore di Camera di Consiglio, il Giudice ha poi letto i risarcimenti: 60 000 euro a Azouz, 10 000 ai suoi familiari, 300 000 a Mario Frigerio (il supertestimone) e 100 000 ciascuno ai due figli. Il 24 febbraio 2009 la sentenza verrà depositata.
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Colpo di scena oggi in aula a Como durante l'udienza per la strage di Erba per cui sul banco degli imputati vi sono i coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano

Il pm Massimo Astori legge un fax proveniente dalla Casa circondariale di Vigevano, dove è detenuto per spaccio di droga il tunisino Azouz Marzouk. Nel documento viene riportato un colloquio tra Marzouk e la polizia penitenziaria in cui il tunisino riferisce di avere dei dubbi sulla ricostruzione dei fatti . Dubbi che si levano dopo una telefonata con i genitori in Tunisia in cui si parla di una visita da parte di uno sconosciuto, che avrebbe detto che i responsabili non sono gli attuali imputati Rosa Bazzi e Olindo Romano.

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Una volta in aula il tunisino ha chiarito davanti al giudice: "Io non ho alcun dubbio sulla colpevolezza degli imputati. Sono solo preoccupato per i miei genitori e per questo ho voluto far sapere di quella visita che hanno ricevuto".

Una notizia sconvolgente che però nin viene ritenuta necessaria. Sono infatti state respinte le richieste della difesa di Rosa Bazzi e Olindo Romano, che chiedeva di ascoltare testimoni in ordine a i dubbi di Azouz.
Il pm Astori, scrive Corriere, ha infatti affermato: "La persona che avrebbe parlato con i suoi genitori, non è identificato né identificabile, le sue parole non portano nessun contributo probatorio, insinua i dubbi ma non fornisce una versione alternativa". Insomma dichiarazioni evanescenti, fatte forse per ritardare l'espulsione dall'Italia

In seguito ha parlato nuovamente Olindo a nome suo e dell'amata Rosa:"Ribadisco la nostra innocenza, e vorrei esprimere io e con Rosa il nostro sincero dispiacere per le persone che sono morte, che ci hanno lasciato quella sera e per i loro familiari".  Poi ha ricordato il giorno delle confessioni: "indotti nella disperazione, confusi, smarriti, soli ci siamo fidati a vicenda, sbagliando ma ci siamo fidati".

Al momento i giudici sono chiusi in camera di consiglio. Al termine sapremo se i coniugi Romano saranno condannati all'ergastolo con tre anni di isolamento diurno o assolti.

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