Thailandia: ponte aereo per gli italiani, sciolti i partiti e interdetto il premier ma è ancora caos

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Sembra essere giunta a una svolta la situazione in Thailandia dove vi sono ancora centomila turisti bloccati negli areoporti.

La corte costituzionale ha sciolto i tre maggiori partiti della coalizione (il Partito del potere del popolo -Ppp, di Somchai-, il Chart Thai e il Matchima Thipataya)  per brogli elettorali nelle elezioni del 2007. Inoltre ha inoltre interdetto il premier Somchai Wongsawat e gli altri principali leader dei tre partiti dall'attività politica per cinque anni. Insomma Governo azzerato.

Ma nonostante ciò, la tensione è ancora molto alta. Nella notte, fuori dall'aeroporto nazionale di Bangkok, un attentato ha provocato una morte e 22 feriti.

Oggi dovrebbero iniziare le operazioni di imbarco all'aeroporto militare di U-Tapao, 150 chilometri a sud di Bangkok, per un primo gruppo di turisti italiani che dovrebbe giungere all'aeroporto di Fiumicino tra le 19.30 e le 20.30 di oggi.

Tra disagi e disordini, gli areoporti saranno riaperi solo tra quindici giorni.

Il caos nel Paese è presente da mesi, come spiega Asia e Dintorni , da quando migliaia di militanti della coalizione di opposizione Alleanza del popolo per la democrazia (Pad) chiedevano lo scioglimento del governo di Somchai. dapprima avevanobloccato il Parlamento, convocato uno sciopero generale e successivamente si erano spostati negli areoporti, bloccando il rientro di migliaia di turisti.

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