Gai Mattiolo, enfant prodige della moda, arrestato per bancarotta fraudolenta

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Giovani rampanti, imprenditori di successo, enfant prodige, amanti del lusso e della bellavita, anche loro crollano. Era successo la scorsa estate a Matteo Cambi, patron di Guru (quello della margheritona) che fu arrestato per bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti i principali reati. Cambi, si seppe poi,  consumava 3 etti di cocaina e 60 litri di alcolici al mese.

Prima di lui vi fu Lapo Elkann che in una notte brava rischiò di perdere addirittura la vita. Oggi è la volta dello stilista Gai (Gaetano) Mattiolo, agli arresti domiciliari insieme al suo avvocato Giancarlo Tabegna per il reato di bancarotta fraudolenta.

Lo stilista romano, che fece il suo ingresso nel mondo della moda a soli 19 anni, e che affascinò il mondo del fashion con le sue spettacolari e coreografiche creazioni, è accusato con il suo consulente di aver realizzato diversi atti gestionali con il fine fraudolento di sottrarre dalle casse aziendali della Gai Mattiolo Spa, sublicenziataria della nota griffe, i proventi derivanti dallo sfruttamento del marchio prima dell'ammissione della società stessa alla procedura di concordato preventivo. 

Per saperne di più continua a leggere su Blogosfere Style and Fashion.

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