Grecia, proseguono gli scontri: la prossima sarà l'Italia?

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UPDATE! Giovedì 18 dicembre:
Ancora scontri in Grecia dove è stato ferito un altro giovane di sedici anni. Qui gli aggiornamenti.
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La tensione in Grecia stamani sembrava essersi allentata. Dopo cinque giorni di proteste furiose, la notte è trascorsa sotto "apparente calma".

Ma già nel corso della mattinata, in diverse zone della capitale Atene, si sono creati nuovi momenti di tensione. Tre le zone colpite; scrive Corriere: "Un gruppo di giovani si è scontrato con gli agenti in un istituto agrario e gruppi di manifestanti hanno preso d'assalto negozi e edifici pubblici nei quartieri di Nea Smyrni e Galatsi". Tafferugli inoltre anche di fronte al Politecnico e fuori dalla prigione di Koyrdallos.

E il disaccordo sociale cresce esponenzialmente. Ad innescare la rivolta fu l'uccisione del quindicenne Alexandros Grigoropoulos, morto per un colpo di pistola al petto, sparato da un poliziotto di Atene. Ma la protesta ha origini ben più profonde e di giorno in giorno, scrive Blogosfere Economia e Finanza, assume una forte impronta popolare. Il popolo ellenico porta infatti sul groppone anni e anni di scandali politici, povertà, disoccupazione e crisi.

Problemi che però non sono solo una prerogativa greca. Nel modello contestato, infatti, possiamo riconoscere anche l'Italia. Ecco cosa scrive Debora Billi, curatrice di Crisis:

"Nessuno racconta, ad esempio, che le rivolte sono cominciate durante uno sciopero indetto dalle infermiere per protestare contro i tagli del governo, e che gli studenti di medicina hanno preso in ostaggio il Ministro della Sanità per un'ora per costringerlo ad ascoltarli. Non si dice che per domani era già indetto uno sciopero generale, che gli studenti in piazza sono accompagnati dai professori, che tutte le università sono occupate da giorni, e che persino i pensionati sono scesi a protestare. Se il governo pare tentare trattative è proprio per questo: perché per la strada non ci sono solo blac bloc, ma anche famiglie e anziani".

Su YouTube girano molti video (qui, qui e qui). Titolano "Guerra civile in Grecia. Le prossime, Francia e Italia."

Anche se, tra Italia e Grecia, vi sono alcune differenze innegabili che, spiega  Demetrio Vacca, curatore del blog Ecodiario, eviteranno la crisi nella Penisola italiana:

"In Italia il governo è saldamente alla guida del paese con un crescente consenso mentre l'opposizione di estrema sinistra è stata, fortunatamente, esclusa da un'ottima legge elettorale dal sistema parlamentare rispetto al quale è sempre stata storicamente eversiva; in Italia abbiamo avuto il terrorismo e quindi il sistema sociale è vaccinato contro le derive eversive diversamente dalla Grecia che in quegli anni usciva soffrendo da una dittatura militare; l'Italia è fra i primo otto paesi industrializzati...la Grecia non lo sarà mai;".

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