Il maltempo concede una tregua: ora il pericolo maggiore sono le valanghe

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Si attenua il maltempo. Anche se, nonostante la situazione di "graduale ritorno alla normalità", i disagi proseguono in tutta la Penisola.

Ancora pioggia, neve e fiumi in piena da Nord a Sud, per un autunno che, Guido Bertolaso capo della Protezione Civile,  ha definito "il peggiore a memoria d'uomo in Italia". Domani finalmente una tregua al Centro Nord, mentre a sud continueranno i temporali e le mareggiate. 

Il Piemonte è stato interessato da intense precipitazioni, come racconta Torino 2.0. La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha riferito che si tratta della maggiore nevicata degli ultimi 100 anni e che quindi, il rischi valanghe, è molto alto. Alcune località sono già isolate e la Protezione civile regionale ha messo in campo 1.800 volontari, per spalare la neve. Mentre in Pianura, a preoccupare è il fiume Po.

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Anche in Valle d'Aosta le persone isolate sono numeroso: 4.000.  Sempre al nord, a Venezia, l'acqua alta ha raggiunto i 104 centimetri. Nel frattempo, nel Lazio, cala il livello del Tevere (foto di mafalda59) e dell'Aniene.

Bertolaso, ora mette in guardia sul pericolo valanghe: "Con l'arrivo del bel tempo e cinque metri di neve in montagna è probabile che moltissimi si riverseranno sulle Alpi. E il rischio che noi temiamo sono le valanghe. In certe zone delle Alpi il pericolo è molto forte e dunque bisogna fare molta attenzione, informarsi e poi seguire le informazioni". 

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