Il giudice Lamanna replica a Sacconi: "Il decreto è definitivo", il sondino di Eluana si può staccare

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"La decisione è definitiva", a dirlo è Filippo Lamanna, il giudice della prima sezione civile della corte d'appello di Milano, estensore del decreto con cui, lo scorso luglio, era stato autorizzato Beppino Englaro a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali per la figlia Eluana.

La dichiarazione giunge oggi in replica al ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi che ha tentato di bloccarne la procedura. Invano.

Il giudice ha inoltre spiegato che, riporta Corriere, il decreto del 9 luglio era già esecutivo e che, dopo il provvedimento dello scorso 11 novembre della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile l'impugnazione della Procura Generale, è diventato definitivamente esecutivo.

Il ministro Maurizio Sacconi, aveva ieri diramato un atto di indirizzo al fine di impedire alle strutture sanitarie private di interrompere i trattamenti di idratazione e nutrizione ai pazienti che si trovano in stato vegetativo. In altre parole il distacco del sondino.

Un'azione, quella del ministro, che ancora una volta ha scatenato il dibattito politico legale: gradita agli ambienti cattolici e al centrodestra; criticata da laici e dai gruppi che si battono per i diritti civili.

Nel frattempo da Lecco, un'ambulanza è pronta per trasportare il corpo di Eluana.  Finite le formalità legali, una volta staccato il sondino, per interrompere la vita di Eluana ci vorranno quindici giorni. La donna sarà poi sepolta a Paluzza (Udine), in Carnia, terra d'origine della famiglia. 

E finalmente Eluana sarà libera.

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