Sciatori pirati: dopo la tragedia in cui ha perso la vita un uomo in Alto Adige arrivano i richiami alla prudenza

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Durante le festività moltissimi vacanzieri decidono di andare sulle piste a inforcare gli sci o lo snowboard. E, tanto per cambiare, durante ogni grosso ponte arriva il bollettino dei feriti (o peggio) per colpa di incidenti sulla neve.

L'ultimo qualche giorno fa: uno studente di Reggio Emilia di 16 anni si è schiantato contro uno sciatore, uccidendolo sul colpo. Solo molte ore dopo l'incidente mortale si è reso conto di quello che era successo e si è subito costituito. E' stato accusato di omicidio colposo, ma forse decadrà l'accusa di omissione di soccorso.

Anche una giornalista del Tg1, Adriana Pannitteri, è stata investita mentre sciava da uno sciatore pirata russo (che aveva provato a scappare, ma è stato raggiunto dagli amici della donna). La conduttrice, al suo primo giorno di vacanza ha subito una frattura all'omero dovrà tornare a Roma per sottoporsi ad un'operazione.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in un decreto (20 dicembre 2005) aveva stilato il decalogo dello sciatore che vi riproponiamo in vista dei prossimi ponti.

1. Rispetto degli altri: non mettere in pericolo l’incolumità degli altri né con i propri comportamenti né con le proprie attrezzature.

2. Padronanza della velocità e comportamento: adeguare velocità e comportamento alle proprie capacità, alle condizioni del terreno e del tempo. Le evoluzioni non devono intralciare i movimenti degli altri.

3. Scelta della direzione: gli sportivi a monte hanno visuale maggiore di quelli a valle, quindi devono prestare attenzione a evitare collisioni.

4. Sorpasso in pista: può essere effettuato sia a monte sia a valle, sia a destra e sia a sinistra, ma sempre in maniera tale da non causare nessuna difficoltà a chi si sta superando.

5. Attraversamenti e incroci: chi si immette o attraversa una pista, deve assicurarsi mediante controllo visivo, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Stesso discorso vale per chi rientra in pista dopo una sosta. Chi si muove lentamente deve fare sempre molta attenzione a quelli più veloci che lo seguono o lo precedono.

6. Sosta sulla pista: mai fermarsi in posti dove la pista è molto stretta, dove il controllo visivo è limitato, oppure dove si rischia di non essere visti da chi sta scendendo.

7. Salita e discesa lungo una pista da sci: procedere rigorosamente lungo i bordi della pista.

8. Rispetto della segnaletica sulle piste: i vari gradi di difficoltà delle piste sono indicati con vari colori. Sulle piste vi sono segnali di direzione e indicazioni di pericolo, che vanno rispettati.

9. Assistenza: in caso di incidente chiunque deve prestarsi al soccorso.

10. Identificazione: chiunque sia coinvolto in un incidente in pista è tenuto a fornire le proprie generalità.

I Carabinieri segnalano qualche consiglio anche per chi usa lo snowboard e per chi ama fuoripista.

Per gli snowboarder
Controllate sempre lo spazio a destra e sinistra prima di cambiare direzione poiché la visuale è limitata. Assicurate sempre con un cinturino il piede alla tavola. Durante la risalita con gli impianti, sganciate il piede dall'attacco, lasciandolo libero sulla tavola.

Per i fuoripista
Portare sempre con sé l'Arva, apparecchio elettronico che consente di essere rintracciati in caso di valanga. Mai andare da soli, è consigliabile andare in un gruppo di 4/5 persone. Comunicare ad altri sempre la meta e i tempi dell'escursione. Farsi accompagnare da una guida che conosce bene i posti.

In soldoni, usare un po' di buonsenso.

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