Incidente Civitavecchia: il conducente, positivo alla cocaina e all'ecstasy, è accusato di omicidio colposo

civitav.jpg

Si fa infuocata la polemica a due giorni dal terribile incidente di Civitavecchia, dove quattro ragazzi sono morti (i cugini Daniele e Indro Mercuri, 16 anni, Giovanni Siena, 21 anni e Giancarlo Cocciolone, 19 anni) e uno è rimasto gravemente ferito (Juri Capparella, 19 anni) per un volo da un cavalcavia che ha completamente distrutto l'auto sulla quale viaggiavano (foto Corriere).

L'autista, Juri Capparella, che ora non è in pericolo di vita anche se in coma, è stato trovato positivo al narcotest (aveva assunto cocaina ed ecstasy) e quindi complice l'asfalto bagnato ha perso il controllo ed è andato fuori strada mancando una curva. Come ogni volta che un incosciente si mette alla guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti e ammazza qualcuno in un incidente i politicanti fanno la voce grossa e chiedono sicurezza e repressione, salvo poi dimenticarsene qualche giorno dopo.

In questi giorni pare che si stia muovendo qualcosa visto che alla Commissione Trasporti della Camera si starebbe discutendo un progetto di legge sulla sicurezza stradale come dichiara il presidente Mario Valducci. Però è tutto da vedersi, anche perchè la sola repressione non basta.

Secondo PocaCola il giovane autista è una delle tante vittime della propria stupidità prima che delle droghe o dell'alcool e che le restrizioni colpiscono come sempre soltanto coloro che alle regole già ci stanno, per cui propone sarcasticamente una "legge all'italiana".

Il dottor Edoardo Polidori ha spiegato a Repubblica che prova a spiegare le cause dell'ennesima strage

"si è colti da un eccesso di sicurezza, di controllo, accoppiato 'sono io che gestisco la velocità, che tengo la macchina'. Quindi, sopravvalutazione di sé, e simultaneamente sottovalutazione del pericolo. Ma quel che è peggio è che raramente queste sostanze quasi mai entrano nell'organismo da sole [...] difficilmente, nelle situazioni 'del sabato notte', chi prende cocaina non ha anche bevuto. E il mix genera nell'organismo una sostanza intermedia, il cocaetilene, che prolunga gli effetti della droga, i cui effetti, normalmente, svaniscono molto prima rispetto all'etanolo [...] si ha una sovrapposizione di effetti, perché l'eccitazione tipica della sostanza stimolante, una volta svanita, lascia la sonnolenza tipica dell'etanolo"

La troppa sicurezza unita all'imprudenza e all'uso di sostanze stupefacenti crea una sorta di effetto "Superman", che spesso lascia lunghe scie di sangue sulle strade. Non si riesce a inculcare in testa il concetto "siccome guido io devo restare sano per portare a casa vivi i miei amici". Bisogna attaccare la testa e attivare il proprio senso di responsabilità se quattro persone, quattro amici, mettono nelle tue mani la loro vita e la loro fiducia per tornare a casa in tutta tranquillità dopo essersi divertiti assieme in discoteca.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO