Strage di Erba, libero il tunisino Azouz Marzouk: "Cercherò di ricominciare a vivere"

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Azouz Marzouk dopo aver trascorso 13 mesi nel carcere di Vigevano, dove ha scontato la sua condanna per spaccio di droga, è tornato oggi libero. "Cercherò di ricominciare a vivere", queste le prime parole del tunisino padre e marito di due delle vittime della strage di Erba.

Accompagnato dai suoi legali Roberto Tropenscovino e Renato Panzeri, ha detto che è sua intenzione rimanere in Italia al fine di "Avere giustizia per mia moglie, mio figlio, mia suocera, per Valeria Cherubini e per Mario Frigerio".

In merito alla sentenza per Olindo Romano e Rosa Bazzi (condannati lo scorso novembre all'ergastolo con tre anni di isolamento diurno per la strage dell'11 dicembre del 2006) ha affermato: "Sono soddisfatto ancor di più per la loro separazione. Meno per quanto è successo dopo". Ovvero alla possibilità di incontrarsi in due carceri diversi.

E sul suo futuro mediatico, uno dei suoi legali ha precisato che i tunisino rimarrà in una località segreta lontano dalle telecamere in attesa dell'udienza in Cassazione sull'espulsione posta per il patteggiamento della pena.

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