Rignano Flaminio, processo in primavera: per quattro il rinvio a giudizio

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Il caso sui presunti abusi dell'asilo di Rignano in Provincia di Roma, che fece inorridire tutta Italia, giungerà in primavera in Tribunale dopo due anni di indagini. Nessuna archiviazione quindi.

Vi sarebbero infatti nuovi elementi, delle prove, di accusa tra cui il riconoscimento, da parte di alcuni bambini, di un casolare alla periferia di Rignano, il "terzo sito" teatro degli abusi. Intanto la Procura di Tivoli, diretta dal procuratore Luigi De Ficchy, ha inviato gli avvisi prima di Natale: la notifica, affidata agli ufficiali giudiziari, è attesa a giorni, scrive Corriere.

Dunque la Procura di Tivoli ha inviato gli atti della chiusura delle indagini preliminari dopo oltre un anno di audizioni, ovviamente protette, sulle piccole vittime. L'udienza stabilirà se i 7 indagati per i presunti abusi sessuali dovranno affrontare o meno il processo.  

A rischiare saranno le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e il marito di quest'ultima, l'autore televisivo Gianfranco Scancarello. Sarebbero invece estranei alla vicenda la bidella, il benzinaio cingalese e l'insegnante di sostegno.

Le accuse sono pesanti e i reati dovrebbero rimanere gli stessi contestati agli indagati fin dall'inizio dell'inchiesta: violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, sequestro di persona, sottrazione di minori. E ancora una volta l'Italia si spacca in due: innocentisti e colpevolisti.

Nel frattempo dalla Blogosfera giungono diversi commenti: "Nessuna archiviazione tutti pronti per il rinvio a giudizio" scrive Dalpaesedeibalocchi; mentre dal blog di Roberta Lerici possiamo leggere "Tutto quello che i bambini avrebbero inventato e che tanta gente ha già dimenticato".

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