Montagna killer: nonostante le raccomandazioni continuano gli incidenti ad alpinisti e escursionisti

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Il Codacons ha lanciato un appello: "E' necessario intervenire per arginare questa escalation di morti con una modifica della Legge n. 363 del 2003. E' necessario un patentino per scalare alcune vette particolarmente pericolose o chiunque puo' andare a scalare qualunque cosa, anche se poi la collettivita' deve andare a soccorrerli e si mettono in pericolo altre persone?"

L'avvertimento lo aveva già lanciato il celebre alpinista Reinhold Messner, ma è stato ripreso oggi dal Corriere: la montagna non è un luna park. Sono decine di migliaia gli alpinisti che affrontano le vette senza una adeguata preparazione.Due tragedie nel giro di pochi giorni: una sul Monte Bianco e una sul Gran Sasso.

Torino 2.0 racconta quello che è successo sul Monte Bianco, che ha il triste record di 12 morti in circa 40 giorni. L'incidente è accaduto sabato nella zona dell'Aiguille du Midi, a 3.600 metri di quota. Quattro alpinisti, tutti del Torinese, sono scivolati lungo il pendio ghiacciato del Couloir de la passerelle; stavano scendendo in cordata lungo il versante nord occidentale dell’Aiguille du Midi, in zona francese. I corpi di Dario Tomellini, di 32 anni, di Chieri, Antonio Carnino, 36 anni, di San Mauro Torinese, Stefano Tabacco, di 37 anni, e Gianluca Molino, entrambi di Torino sono stati recuperati e portati a Chamonix, ieri. Dopo il volo di quasi 1000 metri, non c'è stata alcuna speranza di recuperarli vivi.

Sul Gran Sasso invece è stato trovato morto uno dei due escursionisti dispersi da domenica pomeriggio, un romano di 51 anni che è deceduto per assideramento. Il 41enne di Urbino che era con lui è stato trovato vivo dai soccorritori e portato all'ospedale dell'Aquila dove è ricoverato per ipotermia. La causa della tragedia sta nella nebbia fittissima che li ha colti vicino alla sella di Monte Aquila, a 2.335 metri di quota. In seguito hanno perso l'orientamento.

Intanto oggi torneranno in Italia i tre alpinisti italiani superstiti della tragedia sull'Aconcagua. Vi ricordiamo cos'era successo: un gruppo di italiani, accompagnato da una guida locale, è stato sorpreso da una violenta bufera, rimanendo bloccato nei pressi del Ghiacciaio dei Polacchi ed Elena Senin, 38enne di Ivrea ha perso la vita insieme a Federico Campanini, la guida argentina che faceva parte della spedizione italiana. Sempre sulla stessa montagna nelle ultime ore è morto un americano di 51 anni, Rthur Delisie, mentre un altro alpinista francese sarebbe disperso.

Anche nei mesi scorsi la montagna aveva provocato altre vittime: a luglio c'era stata la terribile scomparsa di Karl Unterkircher risucchiato da un crepaccio dopo un volo di 15 metri sul Nanga Parbat, poi in agosto la tragedia del K2, in cui fu coinvolto l'alpinista italiano Marco Confortola.

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