Processo show a Perugia: Amanda Knox e Raffaele Sollecito tra lettere e sorrisini

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Amanda ha sorriso, lei e Raffaele erano proprio due piccioncini. Oh che tenerezza, sarebbe la trama perfetta per un film romantico, se non fosse l'ambientazione che stona, ovvero il Tribunale di Perugia. La scorsa settimana infatti è iniziato il processo alla coppia Knox-Sollecito, accusati di un delitto infame e orrendo. Il terzo incomodo Rudy Guede, lo scorso 28 ottobre è stato condannato a trentanni di carcere con il rito abbreviato.

Le accuse pesano come macigni: omicidio, violenza sessuale, simulazione di reato, furto e per Amanda anche calunnia nei confronti del congolese Patrick Lumumba. Il tribunale è stato preso d'assalto per cogliere da lontano anche solo il colore del maglioncino di Amanda o lo sguardo accigliato di Raffaele. Infatti il processo è iniziato a porte aperte: giornalisti (140 giornalisti accreditati di circa 80 tra quotidiani, agenzie di stampa e televisioni di tutto il mondo) e pubblico potranno assistere, ma telecamere e foto non saranno invece ammesse (si deciderà di volta in volta).

"La vita di Raffaele è stata distrutta il 25 ottobre, il giorno in cui ha incontrato Amanda ad un concerto di musica classica" annuncia l'avvocato di lui.

A differenza di altri processi come Cogne o Erba qui non c'è il pubblico dei cittadini, anche se il presidente della corte d'assise Giancarlo Massei aveva fatto riservare una decina di posti. Chissà cosa pensano i perugini di tutto questo.

Non è ancora stato dimostrato nulla fino adesso anche se gli avvocati di lei Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova annunciano di poter dimostrare che Amanda non era nella villetta al momento del delitto perché stava con Raffaele a casa di lui, così come Giulia Bongiorno annuncia che non c'è stato alcun festino perché non c'erano bicchieri, alcol, droghe, e comunque lui non avrebbe potuto parteciparvi perché la prima volta che ha visto Rudy Guede è stato in un'aula di giustizia.

La Bongiorno pone l'accento sui due che

"non erano affatto una coppia annoiata e in cerca di nuove emozioni, perché stavano insieme soltanto da una settimana, erano due piccioncini, e uno dei due al primo amore"

Mentre Amanda invoca testimoni dagli Stati Uniti Raffaele ha pubblicato una lettera aperta.

"E' ormai piu' di un anno che vivo questo inferno fatto di cemento vivo e cerco di fare qualsiasi cosa pur di evadere con la mente. Leggo, studio, scrivo, dipingo, gioco a calcetto. Ma quando torna a pensare alle accuse incredibili che mi rivolgono, nei momenti di solitudine e silenzio, mi guardo intorno e mi domando da chi o da cosa mi devo difendere"

Se solo non avesse mai incontrato Amanda...

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