L'ultimo viaggio di Eluana Englaro verso Udine: contestazioni e proteste degli attivisti

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Non avrà mai pace Eluana. Le polemiche, le indiscrezioni, i tribunali, i politici che si scannano tra loro. Sono talmente tutti impegnati nelle loro lotte ideologiche che si sono dimenticati di lei, si sono dimenticati di quella ragazza che da 17 anni e bloccata in un letto in stato vegetativo (foto Corriere). Non si è visto mezzo politico andarla a trovare o offrire una mano, non si mosso nessuno dalla poltrona, ma si sono limitati a predicare dal loro scranno cosa sia giusto e cosa sia sbagliato secondo questa o quella legge.

Giornali e tv stanno seguendo con una telecronaca vergognosamente maniacale il tragitto dell'ambulanza su cui Eluana è stata caricata questa notte, tra le proteste degli attivisti per la vita che la aspettavano e urlavano "Eluana svegliati" tentando di bloccare con il proprio corpo l'automezzo. Attorno alle 5.30 l'ambulanza è arrivata alla casa di cura La Quiete di Udine dove (forse) si potrà interrompere alimentazione e idratazione artificiali della ragazza (ci aspettiamo la telecronaca anche di quel momento).

Il neurologo di Eluana, il prof. Carlo Alberto Defanti spiega cosa succederà

"Il sondino non verrà staccato e per i primi tre giorni si continuerà a nutrirla artificialmente, allo scopo di permettere al personale di verificare la situazione. Dopo questi tre giorni, senza staccare il sondino, verrà sospesa l'alimentazione"

La presidente nazionale dei genitori scuole cattoliche, Maria Grazia Colombo, ha commentato il trasferimento 

"Trovo terribile questo trasferimento fatto in piena notte come se ci fosse qualcosa da nascondere. Rispetto le decisioni del padre ma i figli non sono nostri, non sono di nessuno ed Eluana ha tutto il diritto di vivere"

Il vescovo di Udine, mons. Pietro Brollo, ha lanciato un appello

"Faccio appello alla coscienza di tutti perché quanti hanno chiaro di essere al cospetto di una persona vivente non esitino a volerne e ad esigerne la tutela, mentre quanti dubitano ancora abbiano la sapienza e la prudenza di astenersi da qualsiasi decisione irreparabile"

Il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella ribadisce che

"c'è una incompatibilità oggettiva tra il Servizio sanitario nazionale e l'applicazione del decreto della Corte d'appello di Milano. Chiederemo informazioni dettagliate alla Clinica La Quiete di Udine, sul protocollo e le modalità amministrative, e chiederemo se è vero che Eluana Englaro non è stata ricoverata a scopo di cura. Vigileremo e, come ministero faremo in modo di assicurare che siano rispettate le regole del Ssn"

In mancanza d'altro ci si appella alle regole del Ssn, ai cavilli, alle letture interpretative delle leggi, per impedire al padre di Eluana, Beppino Englaro, di portare a termine la volontà della ragazza, nonostante le mille difficoltà. Nessuno sembra prendere in considerazione il suo strazio, quello della sua famiglia, il dolore che può provare un padre a battersi per prendere una decisione simile.

Solo il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, lo ha sottolineato

"È diventato un tema su cui tutta l'Italia dibatte e penso allo strazio del padre. Credo che si debba riconoscere maggiore riservatezza e rispetto del dramma che sta vivendo"

Non è facile nemmeno per il medico che dovrà occuparsi di tutto, Amato De Monte

"Sono profondamente devastato come uomo, come padre, come medico e come cittadino. Tutti i miei sentimenti passano nettamente in secondo piano davanti al dolore della famiglia Englaro. Io penso che tutta la società civile dovrebbe fare un grosso ripensamento su questa tematica e soprattutto sullo scollamento che su questo problema esiste tra il sentire sociale e la posizione della politica e della Chiesa"

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