Confermato il carcere per uno dei tre aggressori dell'indiano bruciato a Nettuno

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Proseguono le indagini legate ai tre giovani che due giorni fa hanno dato fuoco a un indiano che si trovava sulla banchina della stazione Nettuno a Roma.
Il ragazzo indiano è ancora in coma è ha ustioni su gran parte del corpo; il Presidente Napolitano ha dichiarato che nel caso in cui il ragazzo dovesse riprendersi verrà aiutato a inserirsi nel mondo del lavoro (foto Corriere).

Uno dei tre esecutori, un sedicenne si trova nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, struttura ritenuta più idonea alle condizioni psichiche del ragazzo della precedente situata in Via Virginia Agnelli.

Secondo quanto emerso dall'interrogatorio, sarebbe stato proprio il giovane Samuele a domare le fiamme dal corpo dell' indiano; il ragazzo non ha rivelato chi degli altri avesse appiccato il fuoco. Oggi pomeriggio ci sono stati gli interrogatori di convalida delle altre due persone accusate.

Il giovane indiano attualmente è ricoverato presso il reparto di rianimazione di Sant'Eugenio di Roma, secondo il direttore del Centro Ustioni e Direttore Sanitario dell'Asl Rmc Paolo Palombo ha dichiarato che l'indiano presenta condizioni stabili, il bilancio idrico e la funzionalità renale sono rispettati, inoltre il paziente sembra rispondere bene alle terapie. Venerdì verrà sottoposto ad intervento chirurgico.

La madre di uno degli aggressori sembra aver dichiarato che le piacerebbe far visita al giovane indiano, ma il primario del reparto ustioni ha ritenuto la richiesta impossibile da soddisfare, ritenendosi lui stesso disponibile a parlare con la donna riferendo poi in un secondo momento al ragazzo ustionato.

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