Omicidio Mez, Sollecito sbotta in Aula: "Mi ritengo vittima di un errore giudiziario"

RAFFAsolecito-868sshot-1.jpg Occhi nuovamente puntati sul Processo di Perugia. Protagonista della giornata Raffaele Sollecito che ha preso la parola per una dichiarazione spontanea. "Mi ritengo vittima di un errore giudiziario" ha detto davanti alla Corte di Assise di Perugia.

La seconda udienza per l'omicidio della studentessa inglese si svolge nell'aula degli affreschi del Palazzo di Giustizia a Perugia. In aula, oltre a Sollecito, c'è anche Amanda Knox, che ha rivolto un saluto con la mano al padre Curt.

Su Corriere.it si legge che l'udienza si è aperta con l'esame di alcune questioni relative al memoriale scritto dalla Knox dopo il suo arresto (nel quale parla della notte dell'omicidio) e sequestrato dalla polizia. Il documento è stato acquisito agli atti dalla Corte d'assise di Perugia, che ha così respinto un'istanza dei difensori della giovane americana.

Per l'udienza odierna i pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini hanno citato nove testimoni d'accusa. Il primo è Filippo Bartolozzi, che all'epoca del delitto dirigeva la polizia postale di Perugia. poi l'ispettore e l'assistente entrati nella casa di via della Pergola dove fu uccisa Meredith Kercher il 2 novembre del 2007. Poi la proprietaria dell'abitazione (nel giardino vennero abbandonati i due telefoni cellulari della vittima). Saranno sentiti anche i due figli della donna. I pm hanno convocato in aula anche un'amica della coinquilina italiana della Knox e della Kercher e i loro due fidanzati. Anche loro erano presenti nella casa quando venne trovato il corpo.

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