Arrestati gli stupratori del parco della Caffarella. Tornano le ronde nel ddl, no ai raid anti-stranieri

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Sono stati arrestati i due romeni autori dello stupro della ragazzina al parco della Caffarella: hanno 20 e 36 anni. Il più giovane (con precedenti per rapina e furto) ha confessato, ha dato indicazioni per individuare il complice ed è stato riconosciuto.

"Non so perché, non so come è successo, volevamo solo rapinarli, poi improvvisamente tutto è cambiato"

"Tutto è cambiato"? Ah capisco, i pantaloni si sono slacciati da soli.

Intanto ieri a Sassari, a chilometri di distanza, gli ennesimi vendicatori hanno picchiato selvaggiamente alcuni romeni. Prendiamo spunto dal post di Passineldeserto sui raid anti-romeni che sono avvenuti ieri. "Chi semina vento, raccoglie tempesta": immigrati irregolari o no, cittadini con permesso di soggiorno oppure no...non importa. Picchiamo stranieri a caso per difendere le nostre donne.

Ora, capisco la rabbia e l'esasperazione, ma non è che si possono sacagnare di botte tutti i romeni che passano di strada perchè due di loro hanno commesso uno stupro. Ci si scandalizza per le ronde "padane", ma per i raid come quello di Sassari no (foto Corriere).

Ronde che tra l'altro pare proprio torneranno nel decreto legge anti-stupri che sarà approvato venerdì prossimo (solo i sindaci e i prefetti dovranno dare l'ok). Tra gli altri elementi nella bozza ci sarebbe un aumento degli organici delle forze dell'ordine (2mila unità) e la previsione dell'ergastolo per chi uccide la vittime dopo la violenza sessuale.

Gianni Alemanno è contro i raid: parla di violenza che chiama altra violenza. FabioTordi invece la pensa diversamente. Il sindaco di Roma è preoccupato perché la reazione della gente comune è difficile da prevenire, contenere, e contrastare. 

Quindi ci vogliono anche le ronde per evitare i raid anti-stranieri? 

Intanto che Dallapartedichiguida suggerisce di non appartarsi in auto, MondoDonna si chiede se si dovrebbe castrare un milione di italiani (sono un milione gli italiani che si sono macchiati di stupro) e se l'attenzione dei media e della politica per tutte queste vicende non facciano parte di uno studiato stratagemma propagandistico.

Femminismo a sud ricorda che in questo periodo si sta anche discutendo una legge e sulle intercettazioni telefoniche che le vieterebbe in caso di stupro. Ricordiamo che nel caso di Guidonia sono state proprio le intercettazioni a far individuare i colpevoli. Quindi parla di strumentazione delle donne stuprate.

In effetti non si è visto nessun politico andare a trovare o per lo meno parlare con una vittima, se ne è sempre parlato in astratto. Solleviamoci ricorda comunque che non si parla affatto di violenze domestiche, che come si sa, sono molto più numerose (tanto per aggiungerne uno alla lista oggi è stato arrestato un 57enne italianissimo che abusava della figlia di 4 anni, una cosa terribile e schifosa).

SulTerrorismo invece parla sarcasticamente delle misure estreme come l'ergastolo e critica i "decretini di emergenza".

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