Omicidio Anna Politkovskaja: tutti assolti i quattro imputati. Il mistero sulla sua morte rimane aperto

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UPDATE! 20 febbraio
Un magistrato russo ha ordinato la riapertura delle indagini sulla morte della giornalista.

Anna Politkovskaja si è suicidata, si è praticamente sparata da sola. Non può essere altrimenti visto che la giuria del processo che riguarda il suo brutale assassinio ha dichiarato innocenti, dopo tre ore di camera di consiglio, i quattro imputati: i fratelli Dzhabrail e Ibrahim Makhmudov, Pavel Ryaguzov e Sergei Khadzhikurbanov.

Serghei Khadzhikurbanov (ex dirigente della polizia moscovita), era accusato di essere l'organizzatore del delitto per conto di un mandante non ancora identificato (che si presume benissimo chi possa essere), i due Makhmudov erano stati accusati di essere i pedinatori della giornalista, un terzo fratello, Rustan, è ricercato all'estero come presunto killer e Riaguzov (ex colonnello dei servizi segreti) è stato accusato di abuso d'ufficio ed estorsione, oltre ad aver fornito l'indirizzo della giornalista.

Anna sapeva che sarebbe stata uccisa per colpa dei suoi articoli sulla Russia di Putin, sulla Cecenia, sulla crisi del Teatro Dubrovka e sulla vicenda di Beslan. Ma nonostante questo ha continuato a scrivere, a incontrare familiari e parenti di persone scomparse o uccise, con grande coraggio. Anna è stata uccisa perchè scomoda. Ma scomoda per chi?

Il 7 ottobre 2006, tornata a casa dopo aver fatto la spesa, sale nell'ascensore del suo palazzo a Mosca e lì trova ad aspettarla il suo assassino che le spara a bruciapelo e la uccide.

Nessuna reazione dal Cremlino, cosa che ha contribuito a alimentare i sospetti sui mandanti. Soprattutto dopo la morte di altri giornalisti, implicati nelle stesse vicende. Alexander Litvinenko, ex colonnello del Kgb che stava indagando sulla morte di Anna, poco prima di morire avvelenato dal polonio, aveva lanciato pesantissime accuse contro il governo russo.

Solo poco tempo fa era stata uccisa anche un'altra giovane giornalista, Anastasia Baburova, praticante proprio allo stesso giornale, la Novaya Gazeta, anche lei colpita alla testa da un sicario. E di certo anche per lei non ci sarà colpevole.

Vi lasciamo una frase della Politkovskaja, decisamente molto eloquente

"Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare"

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