Nega uno dei romeni dello stupro della Caffarella: non era al parco, ma al campo nomadi

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(foto IlMattino

Uno dei due romeni arrestati per lo stupro della ragazzina al parco della Caffarella ha negato tutte le accuse

"Queste cose io non le faccio. Per carità, non le ho mai fatte. Quella sera ero a casa mia, nel campo nomadi di Torrevecchia non ero solo, c'erano anche alcuni amici con me"

Gli investigatori ovviamente hanno chiesto a Karol Racz come mai Alexandru abbia deciso di accusarlo

"Non ne ho idea. Siamo amici, è vero, non abbiamo avuto litigi, non so perché, adesso, lui mi accusa di una cosa che non ho fatto. Nessuna fuga, avevo previsto di andarci da tempo perché lì ho alcuni conoscenti e speravo di trovare un lavoro"

Intanto i nomadi del campo del Cisternino, a Livorno, che hanno aiutato la polizia ad acchiapparlo hanno detto che

"Se avessimo saputo prima di cos'era accusato l'avremmo preso a bastonate"

Ma saranno solo le analisi dei residui organici e delle impronte digitali a confermare o scagionare i due arrestati. C'è da dire che sia la ragazzina che la donna violentata il mese scorso avrebbero riconosciuto Racz.

Intanto il governo oggi ha promulgato il decreto anti-stupro. Ecco le novità spiegate dal Corriere:

- sono state istituite le "ronde", sul modello dei City Angels. Non saranno armate, ma dotate solo di telefonini e ricetrasmittenti con cui avvertire le forze dell'ordine. Saranno formate prevalentemente da ex agenti di polizia, carabinieri, forze armate e altri corpi dello Stato

- le "ronde" si dovranno coordinare con i comuni

- assegnazione immediata al ministero dell'Interno delle risorse oggetto di confisca versate all'entrata in bilancio dello Stato fino a 100 milioni di euro

- entro il 31 marzo 2009 assunzione di circa 2.500 unità di personale delle forze di polizia

- la permanenza degli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione sarà estesa da due a sei mesi

- previste, circa lo stalking, sanzioni per gli episodi di molestie e minacce reiterate prima che possano degenerare in condotte più gravi: le pene vanno da sei mesi a 4 anni, con aggravanti se il reato è commesso da un ex partner o marito o ai danni di soggetti particolarmente deboli

- sempre a proposito dello stalking la vittima si può rivolgere al questore che può "ammonire" il colpevole e vietare al persecutore di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima

- stop alle scarcerazioni facili per chi è sospettato di violenze sessuali

Intanto Gianfranco Fini ha dichiarato che

"Dobbiamo mantenere la lucidità e la serenità per respingere l'odiosa associazione mentale tra criminalità e immigrazione che può diffondersi a macchia d'olio in diverse fasce della popolazione italiana. Che se combinata alla crisi può creare un mix di carattere esplosivo"

Bisogna insomma lavorare per favorire il processo di integrazione visto che il futuro dell'Italia sarà sempre più multietnico. E le istituzioni hanno il difficile compito di intervenire per impedire che il difficile momento economico favorisca forme di xenofobia, di intolleranza e di avversione nei confronti dell'altro.

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