G20 a Londra, secondo giorno di proteste. Dopo gli scontri di ieri si temono nuove violenze

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Vetrine spaccate, banche assediate, operatori finanziari bloccati negli uffici, scontri con la polizia, 23 arresti, un poliziotto ferito e anche un manifestante morto. E' il resoconto, in poche righe, della protesta di ieri. Chiariamo subito, anche se ormai lo saprete: il manifestante morto ieri ha avuto un collasso cardiaco, non è morto nel corso degli scontri. I manifestanti però chiedono ulteriori spiegazioni ed è stato aperta un'indagine per fornire le risposte.

Un lettore, nei commenti qui sotto, ci segnala questo articolo che parla di "Un morto con mistero".

Nel pomeriggio di ieri avevamo visto che la situazione si stava facendo tesa, ma siamo contenti che la protesta non sia degenerata come molti si aspettavano.

Oggi ci risiamo, migliaia di persone sono in piazza a Londra, ma per ora la situazione sembra tranquilla. Vi terremo aggiornati, come ieri, attraverso continui aggiornamenti, sempre che ce ne sia bisogno. I manifestanti in questo momento sono di fronte all'Excel Centre. Stamattina la borsa è stata "accerchiata", ma per ora non ci sono stati scontri. Tutto sembra tranquillo, anche se la polizia teme ci possano essere nuovi scontri.

Ribadiamo il concetto di ieri. In questo momento Londra è un immenso bicchier d'acqua, basterebbe pochissimo a far traboccare il vaso. L'Europa e il mondo intero stanno vivendo un difficile momento di instabilità sociale ed economica. E' questo a rendere pericolose le manifestazioni di piazza. La gente non è semplicemente scontenta, fosse solo quello non ci sarebbero particolari problemi, in realtà milioni di persone non hanno un futuro davanti ai propri occhi. E questa è l'anticamera della violenza da piazza. Ricordo che a luglio tocchjerà all'Italia, che ospiterà il G8. e anche qui non ce la passiamo proprio bene.

A presto per eventuali aggiornamenti.

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