Garlasco, Chiara Poggi e i siti porno: nel suo pc 4mila accessi a pagine "a luci rosse"

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Lo scoop che nessuno si aspettava. Un'ipotesi mai presa in considerazione. A farla il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, che sul caso Garlasco , ha una posizione ben precisa: l'accusa per cui Alberto uccise la fidanzata non regge.

Scopriamo il perchè.

Punto primo.
Sono stati trovati quattromilaquattrocentoventi (4.420) accessi a 24 siti pornografici, 72 video hard scaricati e copiati da "youporn.com", 39 filmini cosiddetti "affezionati" e visitati con assiduità, scrive Libero, non nel computer di Alberto Stasi ma in quello di Chiara Poggi

Anche Chiara quindi, continua Libero, come Alberto accusato di essere il suo assassino, cliccava e navigava nell'internet "hot". Un'ipotesi questa che farebbe vacillare la pubblica accusa, secondo cui Alberto avrebbe ammazzato Chiara, dopo che la stessa avrebbe scoperto i file proibiti.

Ma è possibile che Chiara non sapesse nulla del contenuto del pc di Alberto? E' possibile che lei si mostrasse ripugnante a una cosa che anch'essa faceva?
Secondo il quotidiano ciò sarebbe impossibile. Ma continua, "qualcuno può obiettare: al ragazzo il magistrato ha contestato il reato di pedofilia, perché sul suo pc sono stati trovati 13 file (cancellati) che ritraevano anche «minori di anni 18 intenti a fare sesso». Detenere materiale pedofilo è reato, ma non sappiamo se Alberto sia colpevole o innocente: il giudice deve ancora decidere se mandarlo a processo per questo".

Punto secondo.
Fra i due, come si evidenzia nell'articolo, c'era grande libertà sessuale,un rapporto tranquillo e sereno, si amavano da quattro anni ed erano molto complici. Assurda l'ipotesi del pm, sempre secondo il quotidiano, che Alberto abbia esercitato una capacità manipolatoria sulla ragazza, come è assurdo che il movente siano stati i siti hard, considerato che entrambi li consultavano. 

Punto terzo.
Traballante anche la tesi della dedizione di lui per la carriera e lo studio avanzata dal magistrato, che lo portava a trascurare la fidanzata, soprattutto nei giorni precedenti al delitto, quando lui desiderava studiare, mentre lei stare con lui. Il perchè? Spiega Cristina Lodi, inviata a Garlasco di Libero, che era stata proprio Chiara ad aiutare Alberto nella stesura della tesi, c'era complicità anche in questo.

Punto quarto.
I filmati erotici girati da Chiara e Alberto non sono affatto sequenze di violenza carnale, i due si divertono, ridono.

Conclusione, del pm Muscio: la mattina del 13 agosto lui si è recato da Chiara che non ha accondisceso alle richieste del fidanzato e ha invece scatenato l'ira violenta e feroce di lui.

Rilancia Libero: possibile quindi che nessuno lo abbia visto uscire in bicicletta sotto il sole e che non ci siano tracce di sangue nel lavandino?

A tutto ciò, una sola obiezione: e se gli accessi fatti dal pc di Chiara non fossero stati fatti da lei?

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