Terremoto in Abruzzo, il giorno dopo la tragedia la terra continua a tremare

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UPDATE! Ore 22.30: un'ora fa è stata estratta viva dalle macerie una ragazza. Si chiama Eleonora e ha 20 anni. La scossa delle 19.47 non ha fatto vittime. Un morto a causa di un malore.

UPDATE! Ore 19.47: altra forte scossa di terremoto a L'Aquila. Magnitudo 5.3. Si è sentita anche a Roma come si può vedere sulla pagina di Facebook del Tg5 dove in tanti stanno lasciando commenti. Le vittime ora sono 228.

UPDATE! ORE 18.30:
Sono 211 le vittime del sisma, "Al tragico bilancio dei 207 morti - conferma Gino Bianchi - si aggiungono i quattro studenti estratti nel primo pomeriggio dalle macerie".

UPDATE! ORE 17.30:
Quando la terra trema, ecco cosa succede, ce lo spiega ScienceBackstage; mentre Arte e Salute racconta piccole storie di eroi.

UPDATE! ORE 17.00:
Tg1, il terremoto de L'Aquila in mano agli avvoltoi, scrive Tele dico io.

UPDATE! ORE 16.30:
È stato trovato morto Armando Graziani uno dei quattro studenti frusinati dispersi dopo il terremoto. Sono tutti morti i quattro studenti dispersi, riferisce SkyTg24.

UPDATE! ORE 14.10:
Trovata viva dopo 30 ore a Tempera, Maria D'Antuono di 98 anni, è il simbolo della speranza: "Ho fatto l'uncinetto", confessa ai suoi salvatori.

UPDATE! ORE 13.30:
I morti si potevano evitare. Questa la dura accusa di Mario Tozzi, geologo e ricercatore del Cnr. A riportare la notizia Schegge di Vetro.

UPDATE! ORE 13.15:
In conferenza stampa il presidente Silvio Berlusconi ha aggiornato il bollettino delle vittime: 190 identificate, 17 non identificate per un totale di 207 vittime.

UPDATE! ORE 12.00:
Cellulari ad hoc
avverte che Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, con il Dipartimento della Protezione civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo. Ogni Sms inviato contribuirà con un euro per il soccorso e l'assistenza.

UPDATE! ORE 11.27:
Nuova scossa di terremoto, avvertita sia all'Aquila che a Roma. Ancora panico in Abruzzo.

...
È di 179 morti, di cui 40 ancora da identificare
, il nuovo bilancio delle vittime del terremoto che ieri ha colpito la provincia dell'Aquila, spiega il Centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila.

Al momento risultano anche 34 dispersi e circa 1.500 feriti. Sarebbero complessivamente 17mila gli sfollati.  A quasi 30 ore dalla scossa di terremoto che ha colpito la provincia dell'Aquila continua a cambiare il bilancio di vittime e sopravvissuti. Numeri spaventosi, da brivido, che destano paura e tanto sgomento.

Per gli uomini dei soccorsi, è una continua corsa contro il tempo. Si scava, senza sosta, alla ricerca di qualche sopravvissuto, di vita. All'Aquila, alle 2, dopo 23 ore dal sisma è stata tirata fuori viva dalle macerie Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. La giovane deve la propria vita a un colpo di fortuna: era a letto quando il palazzo di quattro piani dove viveva si è sbriciolato, le travi di cemento armato che sono cadute le si sono fermate a pochi centimetri dal corpo. Poi stamane un uomo è stato recuperato ancora vivo a Tempera, una frazione vicino l'Aquila, riferisce Gino Bianchi, responsabile dell'Unità operativa complessa di urgenza ed emergenza medica 118 dell'Aquila.Trovata senza vita, invece, una giovane pugliese di cui non è stato diffuso ancora il nome.

Spettrale Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto di Aquila, sono stati estratti dalle macerie, nelle prime ore della mattina, due corpi senza vita. Salgono così a 39 le vittime nel paese che conta circa 250 abitanti.

Il bilancio dovrebbe fermarsi qua. Quanto alle scosse, proseguono quelle di assestamento (registrate finora 280 repliche). La più forte è stata avvertita alle 01:15, con una magnitudo di 4.8.

La notte, la prima dopo la catastrofe, è trascorsa con ansia e paura. Molti cittadini l'hanno passata in macchina, altri nelle tende allestite dai volontari della protezione civile. Sono donne, uomini, bambini, anziani, tutti senza casa, senza quel tetto e quelle mura che da calde e accoglienti si sono trasformate in inferno. Cresce la rabbia, iniziano le polemiche, ma si  và avanti. Con speranza.

A pieno ritmo lavora la macchina della Protezione Civile che conta sul posto 7 mila unità, comprese anche le forze armate e le forze dell'ordine. In giornata, ha spiegato il vice capo dipartimento Marta Di Gennaro saranno piantate 7 mila tende, mentre nei prossimi giorni saranno garantiti 40 mila posti letto.

Come quella degli aiuti. Da tutti. Poi sarà la volta di guardare avanti, ricostruire, prima le anime e poi tutto il resto.

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