Terremoto in Abruzzo, la ricostruzione: le stime eccessive di Maroni, le prime lauree e le continue scosse

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I 12 miliardi di euro previsti dal ministro dell'interno Roberto Maroni per la ricostruzione delle zone dell'Abruzzo colpite dal sisma del 6 aprile scorso "credo siano anche eccessivi", afferma il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, intervenuto a "Panorama del giorno su Canale5". Ha poi aggiunto il Ministro: "Quanto alle abitazioni presto avremo il quadro completo e la ricostruzione si dividerà in diverse fasi: per le case che vanno abbattute e ricostruite ci vorrà tempo; per quelle lesionate serviranno da due-tre mesi a qualche mese in più, secondo i danni subiti. Nel frattempo, per coloro che devono aspettare, dobbiamo però trovare una soluzione dignitosa".

Nel frattempo, per i 40 mila sfollati che vivono nelle tendopoli dopo il sisma del 6 aprile scorso, la vita è resa ancora più difficile da pioggia e freddo. E le previsioni per le prossime ore non lasciano sperare nulla di positivo

Nonostante il maltempo, a L'Aquila, si prova a ricominciare. Ieri,  27 giovani si sono laureati  in fisioterapia. La cerimonia si è svolta in una tenda della Protezione civile, nel polo didattico di Coppito. Il copione ha rispettato la tradizione che si è velata di tristezza quando è stata conferita la laurea ad honorem a uno studente morto durante il sisma.

E nella notte non si sono fermate le scosse. Tre nella notte. La prima alle 2.27 con magnitudo 2,7 ed epicentro nella Valle dell'Aterno; la seconda alle 4.58 con intensità 2.5 nella zona del Gran Sasso; la terza alle 5.02 con intensità 2.5 con epicentro Fossa Ocre, Poggio Picenze.

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