Vagni liberato? Vagni ceduto ad altri guerriglieri? Poche certezze e molta confusione

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Eugenio Vagni, nelle prime ore di questa mattina, sembrava un uomo libero. Le notizie erano state pubblicate dalle agenzia ed erano state riprese subito dai giornali. In queste ore, tuttavia, si pensa che sia stato consegnato ad un altro gruppo di ribelli di Abu Sayyaf, nel sud delle Filippine. Ma anche questa ipotesi sembra abbastanza enigmatica. Pochi minuti fa si è appresa la notizia di un possibile blitz dell'esercito filippino per provare a liberare Bagni.Stamattina aveva dichiarato il capo della Polizia Jesus Verzosa. "Abbiamo avuto notizia che Vagni è stato lasciato dai suoi sequestratori ad un altro gruppo che si trova nella zona".

Richard Gordon, presidente della Croce Rossa Filippina ha parlato ieri sera telefonicamente con Eugenio Vagni, l’italiano rapito nelle Filippine. "Ha detto che sta bene ma che non è libero" ha reso noto Gordon a Massimo Barra, vicepresidente della Croce Rossa Internazionale- Commissione permanente.

La Farnesina ribadisce il suo no all’ipotesi di blitz che possano mettere in pericolo la vita di Eugenio Vagni. "Noi siamo contrari ad azioni che possano mettere a repentaglio la vita dell’ostaggio", ha detto al Tg2 il portavoce del ministero degli Esteri, Maurizio Massari, ricordando che l’isola in cui è tenuto in ostaggio Vagni "è molto piccola, ci sono diversi gruppi che fanno capo ad Abu Sayyaf e che però non rispondono a logica facilmente decifrabile".

Insomma, in queste ore si sta vivendo un clima di grande confusione. La famiglia ha detto di non sapere nulla, rimango in attesa di notizia anche loro.

Vi terremo aggiornati in questo post su eventuali sviluppi.

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