Febbre suina, cresce l'allarme anche in Italia: 152 morti in Messico, casi sospetti in tutto il mondo

febbresuina28aprile.jpgSi è diffusa in Messico, è passata dall'America, poi è arrivata anche in Europa e sembra non avere limiti. Nessun paese al mondo può sentirsi immune da quella che è stata definita la "febbre suina". Il virus si trasmette tra esseri umani e il rischio di una pandemia è concreto. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha così alzato il livello di allerta alla fase quattro (su sei gradi), quella relativa alla trasmissione del virus da uomo a uomo in un'area geografica limitata e contenibile con antivirali.

Nel frattempo, cresce di giorno in giorno il bilancio dell'epidemia killer in Messico: sono 152 morti, 1.614 le persone ricoverate in ospedale. Il governo ha aumentato le misure di protezione e ha chiuso le scuole e le università fino al prossimo 6 maggio.

Negli Stati Uniti, l'area più colpita dopo il Messico, gli esami di laboratorio hanno confermato 40 casi in cinque diversi stati. Preoccupazione, prudenza, ma niente panico: il presidente Barack Obama ha cercato di tranquillizzare gli States. L'influenza, ha spiegato: "Non e' motivo di allarme''.

E l'influenza è arrivata anche in Europa. Il primo caso è un ragazzo spagnolo, di 23 anni, di ritorno da un viaggio in Messico. Attualmente si trova in isolamento, come gli altri 17 casi sospetti. Poi due persone in Scozia sono risultate positive ai test. La Commissione Europea ha convocato per giovedì a Bruxelles un vertice straordinario dei ministri della Sanità per valutare eventuali misure.

In Italia, al momento non vi sono casi confermati. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, intervenendo al programma Panorama del Giorno su Canale 5, ha affermato: "Ci sono dei sistemi allertati, siamo fiduciosi che se arriverà -ed è possibile anzi probabile, che comunque arrivi - saremo in grado di gestire la situazione".

I sintomi avvertiti dall'uomo risultano essere molto simili a quelli di una influenza "stagionale". Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus accusano anche mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
Nessuna contagio invece mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Anche se, è preferibile, cucinare la carne ad almeno 70 gradi. 

Negli areoporti e nei porti sono sotto controllo i passeggeri provenienti dalle aree a rischi.  A partire da oggi 28 aprile i cittadini-viaggiatori potranno rivolgersi al numero di pubblica utilità 1500 del Ministero per ricevere informazioni sull'influenza "suina". Assistenza attiva anche per coloro che avevano programmato un viaggio in Messico e hanno dovuto rinunciarvi (Telefono Blu  centralino 06 37518881).

In tutto ciò ci sono dei dettagli che ai più sono sfuggiti

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