Febbre suina, allerta mondiale: a breve casi in Italia

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No panic. In Italia la situazione "febbre suina" è sotto controllo. Al momento vi sono solo casi "sospetti": due per la precisione. Il primo è un uomo nel salernitano che di ritorno da un periodo in Messico, ha accusato una sintomatologia tale da convincere i sanitari a predisporne un trasferimento a Napoli nel reparto specializzato in malattie infettive dell'ospedale Cotugno. Mentre il secondo riguarda un uomo ricoverato nel lodigiano, rientrato dalla California con febbre alta e problemi respiratori. Le analisi hanno evidenziato che l'infezione è sostenuta sì da un virus influenzale H1N1, ma non dello stesso tipo di quello che sta circolando in tutto il Messico.

Diminuisce quindi la paura. Il sottosegretario alla salute italiano Ferruccio Fazio ha rassicurato: "Ci attendiamo a brevissimo i primi casi anche in Italia, ma siamo tranquilli perché abbiamo visto l'evoluzione clinica negli altri Paesi. Questo virus si sta dimostrando molto poco aggressivo, inferiore a una normale influenza". Mentre l'Oms (Orgnizzazione Mondiale della Sanità) a Ginevra ha parlato di: "Pandemia evitabile" e ha mantenuto a quattro il livello di allerta (su una scala di sei). Sulla medesima linea anche il Messico. Sono solo sette, su 159, le morti accertate a causa dell'H1N1.

Notizie rassicuranti, per tutti i cittadini che ieri, hanno mandato in tilt il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute (6mila chiamate). Quanto al consumo di carne di maiale, non costituisce nessun pericolo ha precisato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Dalla Farnesina giunge infine l'invito a non recarsi (fino a nuovo avviso) viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana.

Il mondo, nel frattempo, alza la guardia.  Bloccati in Argentina i voli provenienti dal Messico. Francia e Canada hanno sconsigliato di recarsi in Messico. La Protezione civile di Cuba è in stato d'allerta. In California il governatore Arnold Schwarzenegger ha proclamato lo stato di emergenza. Chiusi in Messico i locali pubblici, le scuole e i siti archeologici del Messico. sono stati chiusi al pubblico "fino a nuovo ordine" della città.

Dai blog: Eco Alfabeta illustra il diffondersi dell'influenza; mentre il Serpente di galeno pubblica il comunicato della FOFI, utile perchè privo di inutili allarmismi.

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