Maltempo senza tregua: si attende la piena del Po, mentre nord e sud tornano lentamente alla normalità

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Negli ultimi due giorni gran parte delle regioni d'Italia sono state messe a dura prova da allagamenti, frane e smottamenti dovuti a piogge incessanti. Rimane l'allerta per la situazione del Po. Come riporta il Corriere il fiume Po ha raggiunto in queste ultime ore il colmo di piena al Ponte della Becca (l'idrometro ha segnato metri 5,49 alle 10 quando il livello di guardia è di 3,50).

Gli alessandrini evacuati nel primo pomeriggio di ieri per paura dell'esondazione del Tanaro, misura presa a scopo precauzionale dell'amministrazione comunale, sono rientrati nelle loro case (foto Corriere).

A Cremona il livello del Po è aumentato di 4,31 metri nelle ultime trenta ore e a Broni, in provincia di Pavia, non si hanno ancora notizie di Giuseppe Pessina, l'uomo di 70 anni rimasto travolto dal crollo della palazzina adiacente alla sua casa lunedì notte.

Da tre giorni piove in Alto Adige e nevica in montagna sopra i 1.400 metri per colpa del brusco abbassamento delle temperature. È stato chiuso per motivi di sicurezza il Passo Gardena dalle ore 13 alle ore 21, il passo Pordoi dal lato di Arabba ed il Passo Fedaia. Nevica anche sulle cime più alte dell'Appennino.

Milano 2.0
racconta i disagi di Milano (anche perchè oggi pomeriggio ha ricominciato a piovere) mentre nel Varesotto si sono registrati numerosi interventi dei pompieri per gli allagamenti, soprattutto nelle cantine.

Anche a Roma sono stati centinaia gli interventi di soccorso dei vigili del fuoco per pioggia e la caduta di alberi. A Lecce due persone hanno rischiato di annegare e sono state tratte in salvo. Sono stati interrotti i collegamenti in Sicilia con le isole minori.

Per quanto riguarda le campagne ci sono milioni di danni alle aziende agricole, come fanno sapere le organizzazioni del settore.

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