Giro di vite sui giovani alla guida: o bevi o vai in auto

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di don Paolo Padrini

D'ora in poi o si beve o si guida. parola di legge dello stato.

Bhè...veramente non si tratta ancora di una legge approvata ma sembra che i presupposti ci siano tutti per una rapida approvazione, vista l'adesione convinta e bipartisan circa le nuove e possibili disposizioni per i giovani neopatentati.

Ma cosa prevede la nuova legge?

I giovani fino a 21 anni, per prima cosa, non potranno più bere neppure un goccio di birra o vino, se si vorranno mettere alla guida.

O si beve, appunto, o si guida.

Ma le cose non si limitano a questo provvedimento.

Chi provoca un inci­dente mortale dopo aver be­vuto, o dopo aver preso dro­ghe, rischierà fino a 15 anni di carcere oltre al ritiro della patente e al sequestro dell’au­to. Anche i minorenni sono avvertiti: chi viene pizzicato a guidare un motorino dopo aver bevuto non pagherà so­lo una multa. Come punizio­ne aggiuntiva, potrà prende­re la patente per la macchina più tardi dei suoi amici: a 19 anni, se il livello di alcol nel sangue era inferiore a 0,5, ad­dirittura a 21 anni se supera­va quella soglia.

Questo sul fronte "alcool".

Ma l'intervento si apre anche alla "questione velocità".

Per i neopa­tentati, fino a tre anni, scen­dono ancora i limiti di veloci­tà: da 100 a 90 chilometri ora­ri in autostrada e da 90 a 70 sulle extraurbane.

Insomma: limiti strettissimi...e tolleranza zero.

Ma la domanda a questo punto è d'obbligo.

Basteranno questi provvedimenti?

Oppure occorrerebbe promuovere altri interventi, magari sui fondi da destinare alla polizia affinchè vigili attentamente sulle strade, o affinchè le strade stesse vengano tutte messe nelle condizioni di non nuocere?

[continua a leggere]

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