Abruzzo a un mese dal terremoto: sono ancora molti i disagi nelle tendopoli, si spera in una soluzione al più presto

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E' passato un mese dal terremoto: un mese di macerie, dolore, lacrime, polemiche e tendopoli. La vita è ancora difficile in Abruzzo dopo il sisma che il 6 aprile ha distrutto L'Aquila, Onna e tanti altri piccoli centri che cercano di condurre una vita quasi normale nelle tende.

Non è facile, i disagi sono tantissimi. Dal freddo (prima) al caldo (poi): infatti se in un primo momento il problema era il riscaldamento ora il problema è il caldo soffocante dell'interno delle tende esposte al sole.

E si teme in vista dell'estate, anche perchè sotto le tende con le piogge dei giorni scorsi e il sole l'erba è già marcita. Non parliamo dei gabinetti chimici dove alcuni anziani fanno fatica ad entrare. Ci sono anche problemi di salute anche dovuti alle allergie stagionali (bronchiti, broncopolmoniti e attacchi d'asma).

Per le case, anche quelle prefabbricate, si dovranno attendere sei mesi. E come riporta Repubblica i soldi saranno dati in parte quest'anno e in parte nel 2010.

Qualcuno dovrà aspettare quasi due anni in tenda. Demetrio Egidi, direttore della Protezione civile dell'Emilia Romagna, mette l'accento sul problema:

"Vivere così per molti mesi è senza dubbio difficile. Le tendopoli resistono solo se hanno numeri non altissimi. Bisogna ridurre le presenze altrimenti si rischiano tensioni. Si litiga in un condominio con tutti i confort, immaginiamo in una tendopoli"

Nei primi giorni dopo la scossa Stefania Pezzopane, presidente della Provincia, ha detto che ci sono stati "i fuochi artificiali" ovvero "facciamo questo e facciamo quello, disse il governo, e tutto sembrava risolto. Adesso scopriamo che i soldi saranno dati con il contagocce e fino al 2032. Forse mia figlia potrà vedere la nostra casa ricostruita".

Bisogna correre ai ripari:

"Il progetto è semplice: chi ha la casa agibile, deve rientrare. Ma quasi tutte le agibilità sono date a una condizione: effettuare alcuni lavori. C'è un pilastro da rafforzare, c'è una scala da sistemare... Fai presto a spendere venti o trentamila euro. Ma per questi interventi nel decreto - noi lo abbiamo denunciato assieme ai sindaci tre giorni fa - non c'è nemmeno un soldo. E allora si rischia di avere tendopoli di massa fino all'inverno e anche oltre"

MissKappa, la blogger de L'Aquila che avevamo intervistato qualche tempo fa, è diventata il punto di riferimento della blogosfera su quello che succede nelle tendopoli, mentre continuano le iniziative di solidarietà.

Ultima in ordine di tempo quella di 56 artisti italiani, capitanati da Jovanotti, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Mauro Pagani.

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