Bari, arrestati due leader di Al Qaida: volevano colpire l'aeroporto di Parigi

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Progettavano un attentato terroristico presso l'aeroporto internazionale "Charles De Gaulle" di Parigi, i due presunti terroristi di Al Qaeda a cui sono stati notificati in carcere mandati d'arresto dagli agenti della Digos e dell'antiterrorismo di Bari. Gli arrestati - l'imam del Belgio Bassam Ayachi, siriano di 63 anni con cittadinanza francese, e Raphael Marcel Frederic Gendron, francese di 34 - sono detenuti dall'11 novembre 2008 scorso con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Secondo i pm, si apprende dall'agenzia Ansa, i due durante la detenzione: "Hanno progettato e organizzato attentati terroristici e azioni di guerriglia continuando quindi nella loro attività associativa". Inoltre - a quanto è dato sapere - progettavano anche altri attentati da compiere in Francia e Inghilterra, millantando la disponibilità di esplosivi e, altresì, di armi.

A capo di un'organizzazione terroristica, i due arrestati - secondo la procura di Bari - arruolavano e addestravano uomini disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti in Iraq e Afghanistan. Inoltre i due tentavano di convertire all'Islam e incitavano alla guerra santa, anche attraverso un'articolata rete informatica in cui inservano materiale inneggiante alla violenza e al sacrificio personale. Materiale in parte autoprodotto, e in parte prodotto dal Global Islamic Media Front, struttura appartenente ad Al Qaeda.


Le indagini erano partite lo scorso novembre quando, dopo l'arresto, in sei pen-drive appartenenti agli indagati era stato trovato materiale il cui contenuto fece subito ipotizzare a un'attività "terroristica". Tra i documenti infatti predominavano: letture e commenti di comunicati di Osama bin Laden e discorsi del terrorista al Zarqawi; resoconti di operazioni della resistenza irachena contro l'esercito americano, foto di guerriglieri, manuali di combattimenti, scene di addestramento e, in ultimo, il testamento del ventiquattrenne Beyayo Hisham (arrestato l'11 dicembre 2008 a Bruxelles assieme ad altre persone durante l'operazione chiamata 'Salam' sul terrorismo internazionale) che si dice determinato a difendere la sua religone, con il martirio.

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