Ecopass, un esempio da esportare in altre città? A Milano sembra inutile...

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Proprio ieri vi riportavamo le critiche degli esperti al ticket d'ingresso anti-smog Ecopass dato che per il Comune funziona, ma per i cittadini è una semplice tassa. I dati che vengono periodicamente forniti inoltre spesso sono contrastanti. In più ieri è uscito un dossier che boccia senza speranza il provvedimento, pubblicato sulla rivista scientifica "Epidemiologia e prevenzio­ne".

Riassumendo: Eco­pass ha meriti ogget­tivi per quanto riguarda il messaggio educativo e gli ef­fetti sulla circolazione strada­le. Ma sull'inquinamento è tutta un'altra storia: il calo infatti è impercet­tibile.

Il Comune di Milano parla di una riduzione dello smog del 30%, ma secondo i calcoli degli esperti considerando la città nel complesso (i dati Ecopass analizzano l'inquinamento solo nella cerchia dei Bastioni) la riduzione sarebbe pari allo 0,77%.

In effetti lo smog non è che rimane fisso in una zona e non è che se non se ne crea nei Bastioni in tutto il resto della città non ci sia.

Quindi bisogna fare di più per ri­durre l'inquinamento.

Sempre secondo gli esperti i dati diffusi dal Comune sono fuorvianti. Per cui Matteo Salvini, da sempre contrario al ticket, ha colto la palla al balzo.

"Ecopass per noi è un'esperienza che si potrebbe chiudere qui"

Salvini chiede a gran voce il referendum e la chiusura del centro alle auto. Edoardo Croci invece ribadisce che gli effetti su ambiente e salute ci sono, e "sono testimoniate da altre esperienze come quella di Stoccolma".

Giampaolo Landi di Chiavenna spiega che c'è una riduzione del 2,5% dei ricoveri per le malattie respiratorie, ma i dati sono preliminari e non aggiornati per i dati relativi a influnza, temperatura, umidità e conta pollinica. Ci vuole inoltre un arco di tempo più lungo per tutte le valutazioni.

Post tratto da Milano 2.0.

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