Tragedia Air France, i rottami non sono dell'Airbus: nuove ipotesi sull'origine del disastro

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I frammenti recuperati nelle acque dell'Oceano Atlantico dalla Marina brasiliana non appartengono all'Airbus A330 di Air France precipitato lunedì scorso."Al momento non abbiamo recuperato nessun materiale dell'aereo", ha dichiarato il generale Ramon Borges Cardoso, direttore del dipartimento di controllo dello spazio aereo dell'Aeronautica brasiliana. Molto probabimente, i rottami reuperati fino ad ora apparterrebbero ad una nave, ha sottolineato Cardoso. Ha poi aggiunto che la macchia d'olio dispersa in mare nel raggio di 20 km non può appartenere all'aereo, poichè quest'ultimo ha una capacità di 50 litri per motore.

Si infittisce così il mistero del volo Rio De Janeiro- Parigi, con 228 persone a bordo, fra cui dieci italiani. Tante le ipotesi aperte. Ieri il quotidiano francese Le Monde, sul suo sito Internet, ha affermato che una possibile causa della tragedia potrebbe essere una velocità non adeguata del velivolo. Troppo bassa per delle condizioni atmosferiche così avverse. Mentre il quotidiano spagnolo El Mundo riporta la testimonianza di un pilota del volo Lima-Madrid di Air Comet, che lunedì si trovava a transitare proprio nell'area in cui è scomparso l'Airbus francese. 

Da Parigi, l'invito è alla cautela, almeno finchè non saranno ritrovate le scatole nere dell'Airbus - in realtà sono di colore arancione e si trovano nella coda del velivolo, dove i danni da impatto sono minori -  che contengono centinaia di dati: dalle voci in cabina fino alla velocità e alle condizioni dei motori. Un'operazione che però potrebbe richiedere anni.

Il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, incontrando alcuni dei familiari delle vittime, ha affermato che, "per ora non c'è alcuna spiegazione". Ha poi precisato che, "non stiamo nascondendo nulla e non avremmo alcuna ragione per farlo".

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