Tragedia Air France, recuperati altri corpi e il timone di coda: l'aereo non è esploso in volo

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Nessuno scoppio violento, nessun incendio. I resti dell'Airbus A330 di Air France parlano chiaro: il logo della compagnia è intatto, i pezzi integri. Segno che non c'è stata nessuna esplosione durante il volo. Nonostante ciò, il mistero dell'Airbus, scomparso una settimana fa mentre era in volo da Rio De Janeiro a Parigi con 228 persone a bordo, è ancora lontano dall'essere svelato.

Ieri, insieme al timone di coda, sono stati ripescati 24 cadaveri a ottocento chilometri dall'isola di Fernando di Norohna. Nelle vicinanze dovrebbero esserci anche le due scatole nere. 

Le indagini quindi, tralasciata l'ipotesi esplosione, si stanno concentrano sul cattivo funzionamento dei sensori che misurano la velocità, dispositivi di controllo che potrebbero essersi ghiacciati. Non senza perplessità.

Più passano i giorni e più si fa forte l''ipotesi che i guasti tecnici non siano gli unici ad aver causato la tragedia.

Nel frattempo il gruppo Air France sta avviando la sostituzione delle sonde che permettono di controllare la velocità sui suoi velivoli A330 e A340, riferiscono fonti del Sindacato dei piloti aggiungendo che nell'inchiesta sull'incidente dell'Airbus non è stato stabilito un nesso fra queste sonde e il disastro, ma soltanto un collegamento possibile. Ieri, invece, un altro sindacato dei piloti aveva chiesto al personale di rifiutare tutti i voli su A330 e A340 non dotati dei nuovi modelli di sonde.

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