Tragedia Air France, atterraggi di emergenza per due Airbus a Guam e Gran Canaria: in Brasile si cercano le scatole nere

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Tragedia sfiorata, per un Airbus A330-200 della compagnia low cost australiana, in volo tra il Giappone e l'Australia, che a seguito di un incendio nella cabina di pilotaggio, ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza ull'isola di Guam,nel Pacifico. Ma non è stato l'unico. Anche un Airbus A320 con 180 passeggeri norvegesi a bordo è stato costretto a un atterraggio d'emergenza sull'isola spagnola di Gran Canaria dopo che uno dei suoi reattori aveva preso fuoco.

Ebbene sono ancora moltissimi i problemi, ma soprattutto è tanta la paura, per gli Airbus che, dopo il tragico incidente del volo Af447 Air France precipitato nell'Atlantico con 228 passeggeri, nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno, sembrano essere nelle mani della sfortuna.

Nel frattempo, sulla tragedia brasiliana, continua l'andirivieni di ipotesi. Sembra decaduta la pista del terrorismo islamico, che ha fatto capolino ieri nelle cronache. Si fanno largo invece le ipotesi di alcuni meteorologi brasiliani che, sulla base di segnalazioni meteo, sostengono che l'Airbus è finito in una tempesta ad alta quota che ha toccato temperature di -83 gradi che avrebbero congelato i sensori, mandandoli infine in tilt.

Tra tante incertezze continuano le ricerche in mare. Straziante il recupero dei cadaveri (41 al momento). A questo proposito il ministro della difesa brasiliano Nelson Jobim ha riferito al quotidiano O Globo:"Personalmente non ho visto i corpi, ma ho informazioni che molti sono straziati al punto che non è possibile distinguere il sesso del cadavere".

E negli abissi, un un sottomarino nucleare francese, è alla ricerca delle scatole nere (che potrebbero trovarsi anche a 4000 metri di profondità) dell'aereo. Insieme a questo una vera e propria corazzata: sei unità brasiliane e due francesi.

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