Torino, quando il pedofilo è un insospettabile impiegato

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Sembrava un impiegato qualunque, un lavoratore modello, ma aveva una perversione malefica che lo perseguitava e l'ha portato in galera. I Carabinieri del comando provinciale di Collegno hanno arrestato un uomo di 43 anni con l'accusa di pedofilia. Attirava bambine sole, si denudava, e poi le convinceva a toccarlo nelle parti intime.

Una storia atroce che si ripeteva da anni, sette le vittime accertate finora, ma le bambine - alcune adescate vicino a scuole e cortili condominiali - potrebbero essere molte di più. Inoltre l'uomo è stato fermato per detenzione di materiale pedopornografico.

Sul luogo di lavoro e a casa sua i militari hanno sequestrato migliaia di immagini a carattere pedopornografico, alcune delle quali realizzate da lui stesso e poi archiviate nel suo computer. Gli investigatori non escludono che i reati accertati siano inferiori a quelli realmente commessi e sono quindi in corso ulteriori accertamenti, secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos.

Torino Cronaca ricostruisce la storia di questo pedofilo seriale:

I primi casi accertati risalgono al 1999, quando l'uomo, residente a Milano ma impiegato in una società di Torino, dove abitano i suoi genitori, venne denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Nel 2005, i primi episodi che hanno coinvolto minori.

(...) Il pm Pietro Forno gli contesta sette episodi che lui avrebbe ammesso. Almeno in parte. «In particolare ha riconosciuto di essere un pedofilo - ha spiegato il sostituto procuratore - e ha chiesto di essere curato col trasferimento nel carcere di Bollate, che ha un reparto specifico».

Nella sua abitazione milanese e in quella torinese dei genitori sono state sequestrate circa 2.500 immagini pedopornografiche e alcuni filmati. Parte dei materiali era stata scaricata da Internet. Ma un'altra parte era stata realizzata dallo stesso arrestato. In alcuni casi, infatti, l'uomo filmava e fotografava le proprie gesta per riviverle - in modo virtuale - una volta tornato a casa.

Posta tratto da Torino 2.0

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