Delitto Politkovskaya, si riapre il caso: invalidata la sentenza di assoluzione

annapolitkovskaya-25giugno.jpgTutto da rifare. Si riapre il caso della giornalista russa Anna Politkovskaia, assassinata nell'ascensore della sua abitazione a Mosca il 7 ottobre del 2006. La Corte suprema, ha infatti annullato la sentenza di assoluzione per le tre persone accusate dell'omicidio della donna e ha riaperto il processo.

E' stato infatti accolto il ricorso della procura, esposto dopo che lo scorso febbraio una corte militare aveva assolto i tre imputati dell'omicidio. Tutti ceceni, i tre, sono l'ex dirigente della polizia moscovita Serghei Khadzhikurbanov, accusato di essere l'organizzatore logistico del delitto, e i fratelli Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, presunti pedinatori della vittima. Il presunto killer sarebbe invece Rustan, un terzo fratello.

Al momento Khadzhikurbanov si trova in carcere perchè arrestato poco dopo l'assoluzione per una vicenda di estorsione, mentre non è noto dove si trovino i due fratelli Makhmudov.

La decisione della giuria aveva provocato le proteste e la delusione dei colleghi della giornalista, famosa per la sua critica nei confronti del Cremlino e di Vladimir Putin, oltre che per la difesa dei diritti umani in Cecenia e in altre regioni della Russia. "Fin dall'inizio sarei stato d'accordo con qualsiasi decisione dei giurati, che apparivano persone molto preparate e serie - aveva dichiarato Dmitri Muratov, direttore di Novaia Gazeta, il giornale per cui lavorava Anna Politkovskaia - Ma devo dire che il caso non sarà chiuso, e che la principale inchiesta è ancora in corso".

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