Milano, cocaina e gelosia dietro l'omicidio della mamma davanti all'asilo sotto gli occhi del figlio

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"Le volevo bene". Questo ha affermato Massimo Merafina, l'assassino di sua moglie Monica, dopo averla brutalmente uccisa a coltellate davanti all'asilo del figlio.

Per colpa di tutta la co­caina che aveva sniffato la mattina dell'omicidio Merafina ha infierito con violenza sul povero corpo della sua ex, urlandole insulti, convinto che lei avesse un amante. Una furia animalesca, raccontano le mamme e le educatrici dell'asilo che sono scappate nell'edificio terrorizzate.

Ma a volte, prima di tragedie del genere, ci sono alcune avvisaglie che non vengono colte o considerate in modo adeguato. Questo è uno di quei casi: sono tre denunce che Monica aveva depositato la settimana scorsa.

Prima denuncia: il 12 giugno al commissaria­to di zona. Seconda denuncia: il 18, dopo che il 17 la donna aveva accetta­to di vedere il marito, che però era andato in escandescenze con insulti e botte tanto da far intervenire le forze dell'ordine. Gli agenti avevano consi­gliato a Monica di sporgere denuncia.

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