Tragedia Viareggio, i primi segnali di normalità mentre cresce il bilancio dei morti

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Si cerca la normalità a Viareggio. Si riaprono le finestre delle case, i negozi alzano le saracinesche, come i bar. Ma la paura è ancora tanta. Alcuni cittadini sfollati hanno fatto ritorno nelle loro case e, spiega il sindaco di Viareggio Luca Lunardini incontrando nel Municipio il sottosegretario agli Interni Michelino Davico, "Dei 1.100 sfollati registrati inizialmente ora sono 80 le persone senza una casa e a loro sarà garantita ospitalità negli alberghi e un alloggio nel medio periodo in attesa della ricostruzione". Rimangono invece sotto sequestro, o inutilizzabili,  ancora 30 edifici.

Ha ripreso vita anche la stazione che, a meno di 72 ore dall'esplosione, è stata parzialmente riaperta al traffico ferroviario, chiusa dopo che, nella notte tra lunedì e martedì, quando un treno carico di Gpl è esploso a pochi metri dal cuore della città. 

Nel frattempo continua ad aggravarsi la conta dei morti che sale a 21. In mattinata, non ce l'ha fatta un giovane ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Massa Carrara, che è deceduto in mattinata. Mentre nella notte era morta all'ospedale di Carrara una donna, di cui ancora non si conosce l'identità.

Gravissimi anche 4 dei 17 feriti ricoverati nei vari ospedali italiani. Ancora due i dispersi: Andrea Falorni (50 anni) e Antonio Farnocchia (51 anni).

Intanto avanza senza sosta l'inchiesta aperta sul disastro dalla Procura di Lucca.

Ps

Per chi desidera  approfondire il rapporto tra gpl e auto, segnaliamo i post di: Auto Novità, Dalla parte di chi guida, Mondo Auto.

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