Roma, investigatori cercano l'auto dello stupratore seriale grazie ad alcuni numeri di targa

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UPDATE! 7 luglio
Il dna nei tre casi di stupro è lo stesso. Si tratta quindi del medesimo autore.

Si sa che aveva una piccola utilitaria grigia - forse una Smart- e si conoscono alcuni numeri di una targa: sono solo queste per ora le tracce che gli investigatori stanno seguendo per risalire allo stupratore seriale che ha già violentato due donne a Roma. Forse l'uomo è anche l'autore della violenza subita da una terza donna, si aspetta la conferma del test del dna.

Purtroppo le descrizioni fornite delle vittime non sempre coincidono, ma gli agenti hanno stilato comunque un approssimativo identikit dell'aggressore: italiano, tra i 30 e i 40 anni, alto un metro e 75, con accento romano come segnala Repubblica. Le ragazze violentate non si conoscevano tra di loro e frequentavano posti diversi.

Di sicuro il maniaco conosce bene i luoghi in cui colpisce e si pensa che studi a fondo le aggressioni visto che sono troppe le coincidenze tra i due quartieri in cui ha agito. L'uomo, con il volto sempre coperto, aspetta le sue vittime nei box, le minaccia con un coltello a serramanico e tappa la bocca con del nastro adesivo.

Notitia Criminis ha aggiunto che "gli investigatori scavano anche nel passato, negli archivi della Procura, rispolverando i fascicoli di almeno altri 10 casi irrisolti di violenza sessuale". E' molto importante riuscire a fermarlo perchè

l'uomo, secondo il celebre criminologo Francesco Bruno, intervistato da Donatella Barbetta per Il Giorno, pur non essendo un delinquente di professione, è un soggetto con spinte patologiche e quindi un potenziale omicida: "Finora le vittime sono state brave a non provocarlo,  non dimentichiamo che, impugnando il coltelllo, dimostra tutto il suo odio contro le donne e può esprimerlo anche uccidendo".

Potrebbe uccidere quindi. MondoDonna prova a porsi qualche domanda sulla vicenda

La cosa che mi ha più sbalordito è stato il consiglio che il responsabile delle indagini, intervistato dal tg3, ha dato alle donne romane: evitate di tornare a casa da sole perchè siamo sicuri che questo individuo ripeterà ancora il suo comportamento aggressivo. C'è una vittima inconsapevole, forse più di una, che vive a Roma e tutto quello che sanno dire è, non rientrate a casa da sole? A me pare incredibile 

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