Stupri, la conferma del dna: a Roma si aggira uno stupratore seriale

romagaragestupro.jpg

Ogni giorno che passa si rafforza l'ipotesi della presenza a Roma di uno stupratore seriale dato che i risultati delle analisi del dna, nelle indagini delle ultime tre violenze avvenute nella capitale, mostrano che il dna dell'autore coincide.

Ci sarebbe insomma lo stesso uomo dietro lo stupro del 3 luglio in via Sommer a Tor Carbone, quello del 3 giugno alla Bufalotta e quello del 5 aprile scorso nella zona dell'Ardeatina (foto LaStampa).

Nei prossimi giorni saranno ascoltate altre donne aggredite con le stesse modalità dello 'stupratore del garage'. L'aggressore, che agisce sempre con il volto coperto da un passamontagna, sceglie come luogo della violenza sempre un garage o un luogo isolato. Per cui se si analizza il cosiddetto modus operandi il bilancio delle aggressioni sale a otto.

Lo stupratore insomma conosce bene la zona di Tor Carbone e della Buffalotta e ovviemente c'è timore per ulteriori aggressioni. Altre cinque donne hanno denunciato tentativi di violenza che sarebbero compatibili con i tre stupri.

Il primo agguato risale a ottobre dell'anno scorso ed è stato commesso nei confronti di una donna di 54 anni bloccata nel garage della sua abitazione in via Mantoni, sempre alla Bufalotta: lui riesce a imbavagliarla, ma lei gli dà un calcio e lo costringe alla fuga.

Sei mesi dopo la seconda aggressione, quella di aprile. Il 26 maggio a Tor Carbone in una traversa buia di Largo Bargellini avviene la terza, ma la reazione della vittima lo fa fuggire.

Una quarta donna, una 29enne, viene aggredita il 30 maggio in via Berto (sempre a Tor Carbone). Anche in quest'ultimo caso l'uomo scappa, ma il 2 giugno riesce a concludere un nuovo stupro alla Bufalotta.

Quasi un mese dopo avviene la sesta aggressione, il primo luglio, e il giorno dopo il violentatore aggredisce altre due donne. 

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO