Pirati della strada: 214 casi in 6 mesi, triste primato della Lombardia

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Dall'inizio dell'anno i casi di pirateria stradale sono in continuo aumento: si registra un +57% dovuto a 214 incidenti avvenuti nel primo semestre dell'anno.

Quest'anno inoltre ci sono già stati 43 morti e 263 feriti per colpa dei pirati della strada. C'è un calo del 10% delle vittime rispetto a quelle dello scorso anno, nonostante l'aumento degli incidenti, ma sono in crescita i feriti, con un +107% rispetto a quelli dei primi sei mesi del 2008.

C'è da segnalare che il 75% degli autori  degli incidenti viene individuato entro breve termine e il 25% resta ignoto. Insomma, il pirata della strada non riesce a scamparla.

Le cause principali della pirateria stradale sono due, stranote: alcol e droghe. In 59 casi il 37% dei pirati della strada -una volta individuati- sono risultati drogati o ubriachi dopo i controlli. Le pene vanno da un anno a tre anni di reclusione, anche se le sanzioni per l'omicidio colposo connesso al consumo di alcol o sostanze stupefacenti sono diventate un più pesanti.

Due i casi che hanno insanguinato le strade negli ultimi giorni. Il primo è avvenuto giovedì a Roma, sulla Cassia, dove una filippina di 50 anni e la sorella sono morte travolte da un'auto mentre aspet­tavano l'autobus alla fermata. La macchina ha ferito anche in modo grave un'altra donna moldava.

L'incidente sarebbe stato causato da una Golf che, dopo aver effettuato un sorpasso, ha tamponato una Micra che stava svoltando a bassa velocità. In seguito all'urto la Golf è finita contro la palina dell'autobus.

Il secondo invece è avvenuto venerdì a Mazara del Vallo. Secondo la ricostruzione un giovane tossicodipendente di 25 anni, Francesco Giacaleone, ha rubato un'auto e viaggiando a velocità sostenuta ha sbandato, piombando su una famiglia. Sull'asfalto sono rimasti i cor­pi di Susanna Sira­gusa, 83 anni, delle sue fi­glie Filippa e Alda Andreani, 50 anni, e 48 anni. Concetta Li Ma­ni, 32 anni (figlia di Filippa) è arrivata in ospedale che respirava, ma è morta poco dopo. Nella tragedia si contano anche tre feriti gravi tra cui una bambina di tre anni, figlia di Concetta. L'investitore, a differenza dell'incidente di Roma, è scappato e non si è fermato per prestare soccorso.

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