Influenza A, oltre 700 morti secondo l'Oms: le polemiche sul vaccino

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Corre e veloce il virus dell'influenza A. Sarà la pandemia più vasta registrata, spiegano gli esperti, ma anche quella dei sintomi più lievi. Tant'è che il numero dei decessi nel mondo è salito ad oltre 700 ha spiegato un portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità. La cifra non deve però preoccupare. Perchè le persone colpite erano già indebolite da precedenti malattie e il virus è meno pericoloso di quello di una banale influenza stagionale.

Se oltremanica cresce la paura, in Italia Governo e Farmaindustria invitano ad evitare ogni tipo di allarmismo. La situazione è sotto controllo ed è inutile predere d'assalto le farmacie per fare scorta di anti virali, chiosano all'unisono. Sull'influenza A/H1N1 "Non c'è nessun allarme", ha ribadito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, "Francamente la situazione è tranquilla".

In autunno sarà poi pronto il vaccino. E qui fioccano le polemiche. A spartirsi il business sono i giganti dell'industria farmaceutica: GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca. Oltre a Big Pharma che, al contrario, si occupa di trovare le medicine adatte per chi, l'influenza A/H1N1, l'ha già presa.

Insomma se la pandemia ci sarà o meno, si legge nelle pagine di Repubblica, nelle casse dei big del farmaco stanno già entrando soldi a fiumi (10 miliardi di dollari). La paura non conosce recessione alcuna.

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