Massa, dopo gli scontri tra ronde di destra e di sinistra divampa la polemica sul provvedimento

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'Ronda su ronda' scrive il blog Karamazov per sintetizzare quello che è successo sabato notte a Massa: ci sono infatti stati scontri tra ronde di destra e ronde di sinistra. E' dovuta intervenire la polizia e il bilancio è di cinque agenti feriti in modo lieve (foto Repubblica).

Karamazov segnala che sono vietate le ronde di "parte" ma forse è facile aggirare le leggi con associazioni di cui non si controlla l'appartenenza politica. Le due ronde coinvolte negli scontri sono la "ronda proletaria antifascista" promossa da Asp (Associazione solidarietà proletaria) e da Federazione toscana dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) e la ronda di destra delle "SSS" (Soccorso sociale e sicurezza).

Ecco un piccolo riassunto dei fatti: il primo gruppo ha incontrato il secondo, ci sarebbero state alcune provocazioni da parte dei simpatizzanti di destra, poi quelli di sinistra si sono allontanati per radunarsi alla Festa della Resistenza. Poco dopo i giovani di destra si sono presentati all'ingresso della festa.

La polizia ha fermato due persone che poi sono state arrestate e altre due sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere, ma sono state rilasciate. Per protestare contro i fermi domenica mattina esponenti dell'Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa per quasi due ore.

Inutile dire che le polemiche divampano, soprattutto sul web. Secondo MaxsoMagazine le ronde servono solo a diffondere odio e violenza, e Ciwita sottolinea il fatto che per dividere le ronde sia stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Per Asanguefreddo le ronde non sono il problema ma la sua espressione.

Napoliaffari vorrebbe delle 'ronde antifasciste', ma Ottopassi chiede direttamente di eliminare queste nuove forme di sorveglianza, prima che provochino qualche vittima.

Intanto il sindaco della città si è detto pronto a un'ordinanza per fermarle. Ma le ronde continuano a far discutere.

Qualche settimana fa a Milano la Procura aveva disposto accertamenti da parte degli agenti della Digos dopo le polemiche che erano sorte dopo la presentazione ufficiale delle ronde dei volontari della Guardia nazionale italiana, fondata da Gaetano Saya. Il capo del pool antiterrorismo e procuratore aggiunto Armando Spataro aveva disposto alcuni accertamenti in merito ai simboli che le Guardie volevano indossare: l'aquila imperiale romana e la fascia nera al braccio, con impressa la ruota solare.

Qualche settimana dopo era scoppiato ancora un polverone dopo che si è scoperto che Vincenzo Scavo, presidente dei Blue Berets, incaricati di pattugliare i mezzi Atm nelle ore serali, è un tesserato del partito Destra nazionale Msi dal 2003. In seguito il Comune aveva sospeso il servizio.

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