Pittsburgh, l'omicida aveva annunciato il folle gesto sul blog

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Le stragi negli Stati Uniti sono un fatto frequente. Ieri è stata la volta di Pittsburgh, dove George Sodini - un uomo di 48 anni, bianco, disoccupato - è entrato in una palestra, ha tirato fuori dalla sua sacca le armi e ha aperto il fuoco. Colpita da una raffica di proiettili una classe di aerobica: 4 morte, 14 ferite, di cui almeno 4 in gravi condizioni.

Era "molto credente, arrabbiato e solo", scrive lui stesso sul  suo blog. E proprio su quel diario on line l'uomo aveva anticipato nel dettaglio cosa avrebbe commesso nel gennaio scorso: presentarsi in palestra mentre le ragazze stavano facendo ginnastica e sparare. Ma quel giorno «mi tremarono le gambe» ha scritto. Martedì sera ha invece "trovato la forza".

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"Forse molto presto vedrò Dio e Gesù. Alla fine, questo è quello che mi è stato detto: la vita eterna non dipende dal lavoro" scriveva l'uomo che, a quanto si apprende, si era preparato per la strage con devozione, come se fosse un esercizio spirituale: non ha bevuto fin dal mattino, nella convinzione che l'astinenza da ogni liquido lo purificasse poi ha messo nella sua borsa di tela un numero imprecisato di armi ed è uscito di casa per andare incontro al suo ultimo giorno. Infine la strage, furibonda, inspiegabile.

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