Usa, un terribile sospetto: uccide l'amica per impossessarsi del feto

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di Anita Richeldi

A Worcester, vicino a Boston, la 23enne Darlene Haynes all’ottavo mese di gravidanza è sta­ta brutalmente assassinata e orrore nell'orrore, chi l'ha uccisa ne ha estratto il feto di sesso femminile che secondo il medico legale potrebbe essere sopravvissuto al massacro. I primi sospetti cadono sul compagno di Darlene, Roberto Rodriguez, un uomo violento con precedenti penali.

Ma ben presto gli investigatori approdano a un'altra pista che permette loro di ritrovare la bambina viva nel New Hampshire con un'amica della vittima, la 35enne Julie Corey. La donna aveva destato sospetti mostrandosi in pubblico poco dopo la scomparsa di Darlene con una bambina. Julie Corey è stata arrestata e probabilmente verrà accusata di omicidio. Darlene avrebbe chiamato sua figlia Sheila Marie.

Il Corriere della Sera

ricorda un caso analogo avvenuto nel 2008 nello stato di Washington ai danni di Araceli Go­mez, uccisa e sventrata da una donna, Piengchai Synhavong, che ne estrasse e rapì il feto ancora in vita; al momento dell'arresto l'assassina dichiarò, mentendo, di essere la madre del bambino. Stessa sorte in Kansas per la 23enne Bobby Stinnet strangolata nel 2004 e poi sventrata da Li­sa Montgomery per poter estrarre e rapire la figlia, Victoria Jo.

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