Pagato un riscatto per liberare la Buccaneer: Frattini nega, ma in Somalia ne sono certi

buccaneer1-f.jpg Il mercantile italiano Buccaneer, sequestrato l'11 aprile dai pirati somali, è stato liberato. In salvo il suo equipaggio formato da dieci italiani, cinque rumeni e un croato. I pirati hanno fatto sapere di avere ricevuto un pagamento di 4 milioni di dollari, ma da Roma il ministro degli esteri Franco Frattini ha sostenuto di non avere pagato nessun riscatto.

Andrew Mwangura, coordinatore del monitoraggio delle acque dell'Oceano Indiano attraverso l'organizzazione East African Seafarers Assistance Programme, ha spiegato al Corriere: "E' stato pagato un riscatto che va da 4 a 5 milioni di dollari". Ecoterra, altro autorevole gruppo impegnato a seguire le azioni dei pirati somali, ha scritto sul suo notiziario che già alcune settimane fa i pirati avevano ricevuto 500mila dollari per trattare senza divulgare notizie.

Le parti comunicavano tramite telefoni cellulari. E l'accordo è stato raggiunto in breve tempo. Un funzionario del governo del Puntland, la regione semiautonoma del nord della Somalia, ha detto: "Senza il pagamento di una forte somma i pirati non sarebbero mai stati convinti a rilasciare nave ed equipaggio. Ha sbagliato il governo italiano a pagare. Così la pirateria non si sconfigge e ogni riscatto pagato invita altri pescatori a cambiare mestiere e trasformarsi in banditi del mare. Rende molto di più".

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