Convivenza tra anziani: contro la depressione e la solitudine della terza età

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di Paola Guarnieri

Arriva dal nord Europa la tendenza che promette di diventare la miglior medicina contro la depressione e la solitudine della terza età. Quella cioè di abbandonare il proprio nido per condividere un appartamento con dei coetanei. I vantaggi sono molti, dalla compagnia, all'assistenza in caso di bisogno, all'abbattimento dei costi di mantenimento, fino alla rinuncia alla sistemazione in una casa di cura, domicilio spesso obbligato e mai gradito fino in fondo.

Proprio in Francia negli ultimi mesi sono nati molti siti internet dedicati a chi cerca dei coinquilini in età da pensione. "Dopo la morte di mio padre - ha spiegato Marc Mairet, fondatore del sito Legrandpartage.fr - ho cercato a lungo una sistemazione per mia madre. Non potevo permettere che vivesse da sola e l'unica soluzione era quella della casa di cura. Le liste d'attesa erano molto lunghe e le tariffe scoraggianti.  Oggi mia madre divide un appartamento in pieno centro a Lione con una donna di 75 anni".

Casi come questi sono frequenti ormai dappertutto in Europa per ragioni che si possono facilmente immaginare. In Francia per esempio, dove la popolazione di ultrasessantenni ammonta a 13 milioni, uno su quattro è costretto a vivere da solo per motivi che vanno dalla morte del coniuge, al divorzio, alla separazione forzata dal nucleo familiare.

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