Massacro del Circeo, libero Gianni Guido: la rabbia dei familiari delle vittime

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UPDATE! 29 settembre
Gianni Guido resta libero.

UPDATE! h. 16.00
Guido potrebbe essere sottoposto a libertà vigilata.

C'era voluto il cosiddetto massacro del Circeo per smuovere l'opinione pubblica sullo stupro come delitto contro la persona e non contro la morale, come accadeva fino ad allora. Infatti la vicenda che vide coinvolti tre ragazzi della "Roma bene" (Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira) che rapirono, seviziarono e violentarono per due giorni due ragazze (Rosaria Lopez e Donatella Colasanti) fu un vero e proprio choc.

Lo scorso 25 agosto si è chiuso -forse- l'ultimo atto della vicenda, iniziata nel 1975: uno degli aguzzini, Gianni Guido, oggi 53enne, ha scontato la sua pena ed ora è un uomo libero. Insieme agli altri due dopo giorni di torture aveva affogato in una vasca da bagno una delle due donne sequestrate, la Lopez, che aveva 19 anni e aveva ridotto in fin di vita l'altra, la Colasanti, che ne aveva 17 (foto Corriere).

Tutto era iniziato pochi giorni prima: le giovani e il branco si erano appena conosciuti e, complice l'aspetto 'perbene' dei ragazzi all'epoca studenti e figli di persone in vista, si erano fidate e avevano accettato un invito a una "festa tra amici" al Circeo che si sarebbe tramutata in un vero e proprio incubo.

L'unica sopravvissuta alla strage del Circeo, Donatella Colasanti, è morta a 47 anni il 30 dicembre 2005, per un tumore al seno. Per salvarsi dalle sevizie quella notte si finse morta e venne rinchiusa insieme al cadavere dell'amica nel bagagliaio di un'auto. Fu salvata dall'intervento di un metronotte che passava di lì in quel momento. Fino all'ultimo la donna ha lottato per avere giustizia e contro il trattamento "di favore" che sarebbe stato fatto ai tre grazie agli appoggi 'importanti' dei loro genitori. La sorella di Rosaria ha espresso parole molto dure contro la liberazione di Guido:

"È una ferita che si è riaperta ancora una volta. È ancora sento la rabbia che mi mangia il cuore e l'anima ma tanto non c'è nulla da fare, in questo Paese la giustizia non funziona. Gianni Guido che massacrò mia sorella, andò a casa a cenare e poi tornò al Circeo a finire quello che aveva cominciato, è libero"

"Ora è tutto finito. Prima dovevamo fare qualcosa... qualcosa che non ha niente a che fare con la giustizia dei tribunali. Sì, dopo tanti anni ormai sono arrivata alla conclusione che dovevamo fargliela pagare con la stessa moneta. Prenderli, portarli in un casolare di campagna, legarli e.... Senza farli morire però. Dovevano sperimentare a lungo quello che loro avevano fatto a mia sorella e a Donatella"

Gianni è l'unico ad avere scontato interamente la pena, ridotta ulteriormente grazie a sconti, indulti, benefici e nonostante i tentativi di evasione. Era stato condannato all'ergastolo in primo grado, con pena ridotta a 30 anni in appello in seguito alla sua dichiarazione di pentimento.

Andrea Ghira invece riuscì a fuggire all'estero, si arruolò nella Legione Spagnola e morì in Marocco di overdose. La famiglia della Lopez e la Colasanti però non hanno mai creduto al suo decesso.

Angelo Izzo infine è di nuovo in carcere dove sconta un altro ergastolo dopo due nuovi omicidi: quello di Maria Carmela Linciano e sua figlia Valentina, seviziate e uccise mentre era in regime di semilibertà.

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